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Assembramenti Inter, Moratti bacchetta Sindaco e Prefetto: "Mai più". Il piano per la festa di sabato

Previsti per sabato 8 e domenica 23 maggio 2021 i prossimi raduni dei tifosi interisti a Milano.

Attualità Milano, 05 Maggio 2021 ore 09:54

Una lettera inviata direttamente al sindaco di Milano Beppe Sala e al Prefetto Renato Saccone dal vicepresidente e assessore regionale al Welfare Letizia Moratti in merito ai festeggiamenti che hanno visto coinvolti i 30mila tifosi interisti nel corso del pomeriggio di domenica 2 maggio 2021:

"Capisco la passione che anima i tifosi, ma in vista di prossimi eventi che potrebbero riportare nelle piazze tanta gente è opportuno che Amministrazioni e Prefetture chiedano un parere preventivo al Comitato tecnico scientifico, in modo da affrontare preparati e per tempo eventuali nuove occasioni di grandi e incontrollati assembramenti".

La Giunta comunale e la Prefettura, nel frattempo, si stanno adoperando al fine di organizzare e tenere sotto controllo i prossimi raduni dei tifosi neroazzurri previsti per sabato 8 maggio 2021, in occasione del match tra Inter e Sampdoria, e per domenica 23 maggio 2021, ultima giornata di campionato.

IL VIDEO:


Letizia Moratti bacchetta Sindaco e Prefetto

La vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, è intervenuta sulla vicenda dei festeggiamenti interisti per lo Scudetto con una lettera indirizzata al sindaco di Milano Beppe Sala e al Prefetto Renato Saccone:

"La direzione dell'assessorato al Welfare è disponibile a ogni tipo di collaborazione. Da milanese e soprattutto in qualità di vicepresidente e assessore regionale al Welfare ho osservato con profonda preoccupazione quanto è avvenuto domenica in piazza Duomo. Nel corso di questa fase emergenziale, condizionata dalla pandemia, infatti mi sono spesso spesa in raccomandazioni legate all'importanza del senso civico e di comportamenti volti alla prudenza e al rispetto delle regole che in questa occasione non sono stati rispettati".

La vicepresidente della Regione tende una mano ai tifosi interisti, ma al tempo stesso è preoccupata per le possibili conseguenze legate a questi avvenimenti.

"Lungi da me - ha proseguito - voler esprimere giudizi nei confronti dei tifosi, dei quali capisco la passione, specie davanti al raggiungimento di un traguardo sportivo così importante. Rilevo però come fosse prevedibile che la voglia di socialità e di un ritorno alla normalità andasse a interessare i festeggiamenti, ampiamente annunciati, e che tali festeggiamenti sarebbero inevitabilmente sfociati in concentramenti di persone. Era altrettanto prevedibile che anche la soglia di attenzione su distanziamenti e uso delle mascherine si sarebbe notevolmente abbassata".

Alla luce anche di esperienze di questo tipo avvenute in passato, come l'incontro Atalanta-Valencia del 19 febbraio 2020, l'assessore lombardo al Welfare sostiene che sia necessario organizzare con anticipo l'accesso ai luoghi di maggiore assembramento, oltre che prevedere rigorosi controlli:

"Tutto questo - ha aggiunto - anche per evitare un'incongruenza che risulta evidente: appare infatti incomprensibile costringere tante attività produttive e commerciali al contingentamento e all'applicazione uniforme di regole di salute e sicurezza, quando poi di colpo si consente alle persone di riunirsi liberamente in una piazza senza il rispetto di quei protocolli ai quali per mesi i cittadini hanno dovuto attenersi".

I prossimi raduni dei tifosi interisti

Sulla base di questo ragionamento, la Moratti invita il Sindaco e il Prefetto di Milano a chiedere per il futuro un parere al Cts:

"In vista di prossimi eventi, che potrebbero riportare nelle piazze tanta gente, è opportuno che Amministrazioni e Prefetture chiedano un parere preventivo al Comitato tecnico scientifico, in modo da affrontarli preparati e per tempo. La direzione del mio assessorato si rende fin d'ora disponibile a dare la massima assistenza, anche in tema di fornitura di dispositivi di protezione individuale e di materiale di disinfezione personale".

Raduni neroazzurri che sui canali social della Curva Nord interista sono già stati organizzati per tempo:

"Nella giornata del 8 maggio 2021 - scrivono gli Ultras dell'Inter su Facebook -, chiediamo a tutto il popolo interista di evitare manifestazioni presso i punti simbolo della città, in modo tale da non incorrere in sanzioni . La Curva Nord Milano, nel rispetto delle normative in vigore legate all'emergenza Covid-19, si organizzerà per salutare la squadra all'esterno dello stadio Giuseppe Meazza"

Se l'adunata di questo sabato appare essere contenuta, toni decisamente più accesi vengono adottati per quella prevista per la prossima domenica 23 maggio 2021:

"FESTA SCUDETTO!!! 23/05/2021 - INTER-UDINESE Durante l'ultima partita di campionato il 23 maggio a San Siro ci sarà una mega FESTA SCUDETTO che avrà inizio alle ore 9:00 A.M. La Curva Nord Milano - CN69 preparerà qualcosa di sensazionale all'esterno dello stadio e festeggeremo INSIEME AI GIOCATORI. Forza Inter, avanti Curva Nord - CAMPIONI!!!!!".

Scavuzzo: "Confronto con i tifosi per i prossimi raduni"

Il vicesindaco assessore alla Sicurezza di Milano, Anna Scavuzzo, si è espressa in merito alla gestione dei prossimi raduni di tifosi interisti, sottolineando tuttavia come, nonostante fosse stato un'iniziativa spontanea quella avvenuta la scorsa domenica, l'Amministrazione si sia fatta trovare preparata in quanto non si sono verificati incidenti, danneggiamenti e nessuno si è fatto male:

"Abbiamo fatto sapere che laddove qualcuno volesse organizzare dei festeggiamenti veri e propri, ora che è definitiva l'assegnazione dello scudetto, è necessaria un'assunzione di responsabilità, perché non sarebbe più una manifestazione spontanea. Su questo c'è la disponibilità, anche da parte nostra, per capire quale iniziativa si possa mettere in campo.  In anticipo dico alla squadra e alle tifoserie che se ci dovessero essere dei gruppi organizzati non è possibile che agiscano senza alcun criterio. Abbiamo purtroppo già visto delle manifestazioni sportive che portano a una serie di focolai e non credo che lo scudetto dell'Inter meriti di portare con sé conseguenze così nefaste per la popolazione, anche nell'interesse dei tifosi stessi".