Vertice in prefettura

Oggi niente festa fuori da San Siro: massimo 3mila tifosi ad accogliere il pullman dell'Inter e controlli in centro

Ingressi contingentati dalle Forze dell'Ordine nelle zone attigue allo stadio San Siro, rispetto della normativa anti-Covid e divieto di vendere bevande alcoliche dalle 14 alle 22.

Politica Milano, 06 Maggio 2021 ore 09:48

Il Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza di Milano ha deciso che per la festa Scudetto interista di sabato 8 maggio 2021 non ci sarà nessuna zona rossa nel capoluogo lombardo. Il provvedimento, stabilito dopo il vertice avvenuto in Prefettura, prevede tuttavia che, come preavvisato dagli Ultras neroazzurri, sarà organizzata una manifestazione di sostegno ai giocatori in prossimità dello stadio Meazza in un’ampia area di circa 15.000 mq, dove potranno accedere massimo 3000 persone attraverso filtri delle Forze dell’Ordine.

IL VIDEO:


Il raduno interista di sabato 8 maggio

Una strategia condivisa con il Sindaco di Milano, i vertici delle Forze dell’Ordine e la società F.C. Internazionale. E' questo ciò che emerso dal vertice avvenuto in Prefettura a Milano nel corso della giornata di ieri, mercoledì 5 maggio 2021, in previsione della prossima partita a San Siro della squadra neroazzurra di Antonio Conte.

Il giorno 8 maggio 2021, in occasione della partita Inter - Sampdoria non ci sarà una vera e propria "festa Scudetto", che invece sarà promossa dalla società F.C. Internazionale, quando le condizioni sanitarie e le norme lo consentiranno. La tifoseria organizzata della squadra ha tuttavia preavvisato, per quel giorno, una manifestazione di sostegno ai giocatori in prossimità dello stadio Meazza.

In sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stata individuata un’ampia area di circa 15.000 mq, dove potranno accedere massimo 3000 persone attraverso filtri delle Forze dell’Ordine, anche al fine di procedere ad una diffusa identificazione dei presenti. Gli Ultras interisti si sono impegnati ad osservare le disposizioni indicate dal Questore e quelle previste dalle norme anti-Covid. Eventuali violazioni saranno rigorosamente sanzionate. Nelle aree attigue alla zona San Siro vigerà anche il divieto di vendita e somministrazione di alcolici in vetro e lattine dalle 14 alle 22, fatta eccezione per gli esercizi di ristorazione.

Analogo provvedimento sarà vigente in zona Duomo presidiata dalle Forze dell’Ordine in funzione di prevenzione anti-assembramento. L’impegno su queste aree si aggiunge a quello già attuato lo scorso fine settimana – che resta invariato - nelle zone della movida, Darsena, Colonne di San Lorenzo, Corso di Porta Ticinese, Corso Como, Garibaldi, Corso Sempione, Arco della Pace, Brera.

Il sindaco risponde alla Moratti: "Politica del senno del poi"

IL VIDEO RISPOSTA DEL SINDACO:

(Video da Mia News)

Risposta secca del sindaco di Milano, Beppe Sala, alla provocazione-suggerimento arrivata ieri dalla lettera inviata dall'assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, che invitava il primo cittadino, in occasione della prossima festa Scudetto dell'Inter del 23 maggio, a sentire in prima persona il parere del Comitato tecnico scientifico, al fine di contenere l'aumento dei contagi da Covid-19 e prevedere la possibilità di maxi-assembramenti come quelli avvenuti la scorsa domenica 2 maggio:

"La politica, anche la vita, è piena di grandi interpreti del ‘con il senno del poi’. Se ci fosse un campionato, penso che l’assessore Moratti potrebbe vincere il titolo".

La contro-risposta della Moratti non si è fatta però attendere:

"Invito il sindaco Sala ad attivarsi con urgenza in vista di preoccupanti eventi pubblici imminenti, dopo l'abbandono della città a uno stato di anarchia come accaduto domenica scorsa. La mia non è stata una riflessione amara sul passato recente, bensì la constatazione di un'evidente irresponsabilità dell'Amministrazione comunale che i cittadini milanesi rischiano di pagare a caro prezzo. Desidero vincere il campionato delle riaperture in sicurezza dei commercianti e delle attività laboriose di Milano e della Lombardia, senza giocare ulteriormente con i sacrifici e le tante vittime che già ci sono purtroppo state".