indagini in corso

Maxi assembramento per girare il video musicale: denunciato rapper

La polizia ha denunciato il ragazzo ai sensi dell'articolo 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza per manifestazione non preavvisata.

Maxi assembramento per girare il video musicale: denunciato rapper
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Maxi assembramento per girare il video musicale: denunciato rapper.

Maxi assembramento per girare il video musicale: denunciato rapper

MILANO – È stato denunciato Neima Ezza, rapper milanese di 19 anni responsabile dell’assembramento di giovani avvenuto sabato scorso al quartiere San Siro.

Denunciato il rapper milanese di 19 anni

La polizia, d'intesa con l'Autorità Giudiziaria ordinaria e per i Minorenni di Milano, ha denunciato il ragazzo ai sensi dell'articolo 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, per manifestazione non preavvisata.

Sabato scorso 300 ragazzi in via Micene per il video

Alle 17.30 di sabato scorso, la Questura di Milano era intervenuta con i carabinieri in via Micene, dopo aver ricevuto la segnalazione di un maxi assembramento di giovanissimi tra i 16 e i 20 anni. Tutti raggruppati in strada, ballavano e cantavano, salendo anche sul tetto delle auto in sosta, mentre venivano effettuate le riprese di un video musicale del rapper.

L'intervento della polizia

All'arrivo delle forze dell’ordine, i giovani, che nel frattempo erano aumentati fino a 300 persone, inizialmente si sono dispersi in direzione di piazzale Selinunte per poi, di lì a poco, ricompattarsi e fronteggiare per una ventina di minuti le forze dell'ordine, lanciando pietre, bastoni e bottiglie per colpire agenti e carabinieri. La polizia ha quindi lanciato un lacrimogeno per interrompere la guerriglia. Riportata la situazione alla calma, la Questura ha mantenuto un presidio nella zona fino a quando la situazione si è normalizzata.

Convocato in Questura e denunciato

Gli agenti della Digos e della Squadra Mobile hanno convocato poi il giovane rapper in Questura e gli hanno notificato una elezione di domicilio denunciandolo per essersi reso promotore, in luogo pubblico, di un raduno di centinaia di persone senza averne dato preventivamente avviso al Questore, come previsto dall'articolo 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Indagini ancora in corso

Proseguono le indagini per ricostruire la dinamica dell'aggressione nei confronti degli agenti impegnati nel servizio di ordine pubblico, anche con l'ausilio di video registrati durante i disordini in strada.

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