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Polemica Concertone, Fedez alla Rai: "Voglio essere ascoltato in Vigilanza per esporre la mia versione dei fatti"

La richiesta avanzata da Fedez via mail al presidente della Commissione Vigilanza Rai, Alberto Barachini.

Polemica Concertone, Fedez alla Rai: "Voglio essere ascoltato in Vigilanza per esporre la mia versione dei fatti"
Spettacoli Milano, 19 Maggio 2021 ore 11:08

Prosegue serrata la disputa tra la Rai e Fedez relativa ai fatti accaduti sul palco del Concertone del Primo Maggio che hanno visto protagonista il rapper milanese. Dopo l'appello in difesa del Ddl Zan, gli attacchi alla Lega e l'accusa alla Rai di censura, l'artista originario di Rozzano ha scritto alla società radiotelevisiva nazionale tramite e-mail, chiedendo di essere ascoltato in Vigilanza per esporre la sua versione dei fatti.

Fedez vs Rai, prosegue la polemica del Concertone

La diatriba tra Fedez e la Rai prosegue serrata. Lo scorso venerdì 14 maggio 2021 l'artista originario di Rozzano ha  inviato una e-mail al presidente della Commissione Vigilanza Rai, Alberto Barachini, nella quale ha richiesto di essere ascoltato in Vigilanza per esporre la sua versione dei fatti.

"In considerazione di quanto avvenuto nella seduta 63 del 5 maggio c.a. Con oggetto l’audizione del direttore di Rai Tre Francesco Di Mare, a cui sono intervenuti sull'ordine dei lavori il senatore Verducci, la deputata Cavandoli, i senatori Gasparri, la senatrice Garnero Santanchè e il senatore Faraone, riguardante i fatti accaduti durante la trasmissione del concerto del primo maggio che mi riguardano personalmente. Essendo stato nominato, costantemente, sia dagli onorevoli intervenuti, che dal direttore Francesco Di Mare, chiedo dunque di essere udito per esporre la mia versione sui fatti avvenuti. Augurandomi che la mia richiesta venga accolta positivamente, vi porgo cordiali saluti"

Dal canto suo l'onorevole Barachini ha prontamente risposto accettando la richiesta di Fedez:

"A titolo personale posso dire che sottoporrò alla commissione la richiesta di Fedez di essere audito, essendo un caso senza precedenti. Chiedo a lui se ci sono elementi ulteriori o nuovi ancora sconosciuti che possano aiutarci a comprendere le ragioni della sua richiesta".

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La versione del direttore di Rai Tre

La mail di Fedez al presidente della Commissione Vigilanza Rai giunge dopo che, lo scorso mercoledì 5 maggio 2021, era stato ascoltato in Vigilanza il direttore di Rai Tre, Francesco Di Mare, il quale è intervenuto sul caso Primo Maggio:

"Quello che dice Fedez è falso, la Rai non ha chiesto lui il testo del suo discorso e non gli ha negato la possibilità di esprimersi liberamente sul palco del Concertone. La sua è stata solo manipolazione dei fatti che ha ottenuto l'effetto desiderato: quello di gettare discredito sul servizio pubblico".

In audizione, il direttore Di Mare, ha quindi dichiarato:

"Credo sia sufficiente una querela per diffamazione con richiesta civile di danni considerato che esiste un danno di immagine e che la reputazione oggi è una cosa importantissima nella vita economica di un'Azienda e nella vita professionale di ciascuno di noi. E questo danno c'è stato".

La pronta replica di Fedez tramite il suo profilo Instagram era stata la seguente:

"Io mi assumo la responsabilità di ciò che ho detto e ho fatto, sapevo benissimo a cosa sarei andato incontro. Potevo starmene a casa mia, ma rifarei 100mila volte quello che ho fatto, anche perché sono un privilegiato. Se la Rai mi fa causa, ho i mezzi per potermi difendere. Se la Rai mi bandisce dalla Rai, a me la vita non cambia".

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Italia Viva appoggia la richiesta di Fedez

Nel frattempo, la richiesta di Fedez di essere ascoltato in Vigilanza Rai viene appoggiata dal presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone, esponente della Commissione Vigilanza Rai:

"Credo sia corretto che così come è stato audito Franco di Mare lo sia anche Fedez, che ha scritto una mail alla commissione Vigilanza per chiedere di chiarire i fatti relativi al concerto del primo maggio. La posizione di Fedez è legittima: è stato costantemente nominato anche dal sottoscritto. Credo sia doveroso un confronto, è incomprensibile chi dice che non debba avvenire l'audizione: noi riteniamo che il diritto di replica vada tutelato sempre e che dai confronti non si debba mai sfuggire. Mi auguro che il presidente accolga la richiesta dell'artista".