domani in strada

Gli studenti occupano ma il preside vieta di usare aule, computer e lim

Nonostante le difficoltà gli studenti non demordono e continuano a seguire i laboratori e le attività proposte, insieme e sempre uniti.

Gli studenti occupano ma il preside vieta di usare aule, computer e lim
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Nonostante le difficoltà la protesta degli studenti va avanti, anche al freddo - insolitamente tiepido - di febbraio, seguendo le lezioni e gli interventi degli esperti in cortile.

L'occupazione arriva anche alla succursale del Carducci, ma non convince tutti

Questa mattina tutte le quinte del Carducci che stanno partecipando all'occupazione della sede di via Beroldo 9, si sono recate all'apertura dei cancelli della succursale in via Demostene al civico 40 per cercare di convincere quegli studenti che in questi giorni hanno continuato a fare lezione a unirsi alla protesta. Un convincimento che non è stato un vero e proprio picchetto: a nessuno infatti è stato impedito di entrare a scuola e tutti coloro che hanno scelto di partecipare normalmente alle lezioni lo hanno fatto senza che qualcuno li ostacolasse.

Anche se per pochi, la tattica di "persuasione" ha funzionato: una manciata di studenti, che fino ad oggi non avevano aderito all'occupazione, si sono convinti e assieme agli altri sono tornati in sede per continuare la protesta.

Lezioni fuori dalle classi, niente aule ne computer

Come spiegato dagli studenti, nelle scorse settimane durante l'organizzazione dell'occupazione della scuola erano state programmate diverse lezioni alternative, a cui avrebbero dovuto prendere parte esperti, insegnanti, associazioni (come I Sentinelli di Milano o il filosofo e docente Matteo Saudino), invitati a parlare con i ragazzi e creare dei dibattiti costruttivi e stimolanti.

Il preside Andrea di Mario però ha deciso di non consentire agli "invitati" l'accesso alla scuola, impedendo loro di partecipare alle lezioni auto gestite. E non solo: il dirigente scolastico ha vietato agli studenti di utilizzare le aule, i computer, le lim.

Gli alunni stanno quindi nei corridoi, nelle palestre o in cortile: proprio da lì seguono le lezioni "a distanza" con gli esperti invitati a partale che però non possono varcare la soglia della scuola e si posizionano, microfono alla mano e voce alta, sul marciapiede o appena dentro il cortile.

Nonostante le difficoltà gli studenti non demordono e continuano a seguire i laboratori e le attività proposte, insieme e sempre uniti. Non hanno nessuna intenzione di mollare, esigono di essere ascoltati.

Domani manifestazione in piazza

E' stato organizzato per domani, 11 febbraio 2022, un corteo studentesco a Milano, aperto a tutti gli studenti (e non) che vogliono partecipare: l'appuntamento è in Largo Cairoli alle ore 9. In seguito al corteo si terrà un'assemblea pubblica per confrontarsi su come il movimento può continuare.

Le richieste sono:

1. il ritiro della proposta dell'esame di maturità 2022: una maturità del genere è totalmente inadatta rispetto alla situazione di non-normalità in cui siamo e al percorso scolastico colmo di difficoltà.

2. l'abolizione dell'alternanza scuola-lavoro (PCTO): scendiamo in piazza con Lorenzo nel cuore, di scuola non si può morire, basta sfruttamento!

3. stop alla scuola-azienda di Bianchi e di Draghi: MIUR e governo non solo non ci ascoltano, ma si sono dimostrati loro stessi con il loro modello di scuola i primi nemici degli studenti e delle studentesse, lo vediamo con i miliardi che con il PNRR vengono investiti non per risolvere i nostri problemi ma anzi in direzione opposta.

 

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Giordana Liliana Monti

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