Pronti a ripartire

Quali mostre e musei riaprono a Milano dal 9 febbraio con la zona gialla

Ecco l'elenco delle collezioni milanesi che sarà possibile tornare a visitare. Da oggi, invece, verranno riaperte le porte dei musei in Lombardia.

Cultura Milano, 02 Febbraio 2021 ore 10:35

Anche Milano è pronta a riaprire le porte di mostre e musei al pubblico. Palazzo Marino ha fatto sapere infatti che da dalla prossima settimana, martedì 9 febbraio 2021, saranno gradualmente riaperte tutte le mostre allestite nelle sedi espositive e museali civiche. Da oggi, martedì 2 febbraio 2021, come rendono noto da Palazzo Litta, in Lombardia riaprono i musei.

RIAPRONO I MUSEI IN TUTTA ITALIA:


Quali musei riaprono a Milano dal 9 febbraio

Anche Milano è pronta a riaprire le porte di mostre e musei al pubblico. Da Palazzo Marino fanno sapere che, a partire da martedì 9 febbraio 2021, saranno gradualmente riaperte tutte le mostre allestite nelle sedi espositive e museali civiche.

Le nuove disposizioni che collocano Milano in zona gialla - ricorda il Comune - consentono la riapertura di musei e sedi espositive dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi. Nel dettaglio dal 9 febbraio, da martedì a venerdì sarà possibile visitare:

  • “Divine e Avanguardie. Le donne nell’arte russa” e “Prima, donna. Margaret Bourke-White” a Palazzo Reale (orario 10-19.30),
  • “Carla Accardi. Contesti” al Museo del Novecento (orario 10-19.30),
  • “Giuseppe Bossi e Raffaello” al Castello Sforzesco (orario 10-17.30),
  • “Sotto il Cielo di Nut. Egitto divino” al Museo Archeologico (orario 10-17.30),
  • “Orticanoodles. Inside” allo Studio Museo Francesco Messina,
  • “La prima stagione di Gianni Dova” alla Casa Boschi di Stefano (orario 10-17.30),
  • “La grande strada Inca” al Mudec (Sala Khaled Assad).
  • La mostra “Luisa Lambri. Autoritratto”, allestita al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, aprirà invece martedì 16 (orario 10-19.30).

Quali invece riaprono dal 16 febbraio

Alcuni Musei e collezioni permanenti riapriranno invece al pubblico da martedì 16 febbraio, mentre nella prima settimana di marzo - dal 2 al 7, in concomitanza con Museocity (4-7 marzo) - una serie di inaugurazioni, iniziative artistiche e culturali "darà il segno di una completa e definitiva rinascita dell’arte nella nostra città".

A partire dal 16 febbraio, sempre da martedì a venerdì, sarà di nuovo possibile visitare o riscoprire le collezioni permanenti di Castello Sforzesco (orario 10-17.30), Acquario Civico (orario 10-17.30), GAM|Galleria d’Arte Moderna (orario 10-17.30), Palazzo Moriggia|Museo del Risorgimento (orario 10-17.30), Palazzo Morando|Costume Moda Immagine (orario 10-17.30).

Una settimana speciale dal 2 marzo

Per accedere alle mostre e ai musei la prenotazione non è necessaria, ma sempre consigliata. Il 2 marzo, infine, si aprirà una settimana speciale dedicata all’apertura del sistema museale cittadino, in concomitanza con Milano Museo City, che vedrà protagonisti il Museo del Novecento e il Museo di Storia Naturale, con riallestimenti e nuove sezioni, e Palazzo Reale che inaugurerà “Le signore dell’Arte. Storie di donne dal 500’ al ‘600”, una grande produzione dedicata alle artiste vissute in quel periodo: Artemisia Gentileschi, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana, Elisabetta Sirani, Fede Galizia, Giovanna Garzoni, e molte altre ancora.

Le politiche culturali del Comune di Milano sono improntate innanzitutto alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio civico, attività che è stata programmata e svolta con grande impegno e capacità di progettazione da parte di tutte le direzioni nel corso di questi lunghi mesi di chiusura forzata", lo afferma l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno annunciando la riapertura graduale degli allestimenti delle sale civiche a seguito della collocazione della Lombardia e di Milano in fascia gialla.

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"Per questo - prosegue Del Corno - occorre salvaguardare la programmazione delle attività tuttora in corso in alcuni musei, che restituiranno alla città percorsi rinnovati e nuovi servizi. Ma occorre anche essere consapevoli che le esposizioni, che siano permanenti o temporanee, accompagnano i visitatori in un percorso di conoscenza personale e di crescita collettiva, quindi svolgono un servizio pubblico di grande valore per l’intera comunità. Ritengo pertanto imprescindibile tenere aperte le porte dei musei e degli spazi espositivi anche nel fine settimana, quando lavoratori, studenti e famiglie hanno la concreta possibilità di accedervi. Abbiamo avviato il dialogo con Federalberghi rispetto alla prospettiva della programmazione delle attività congiunte tra l'offerta museale cittadina e l'offerta alberghiera. La Federalberghi ha deciso di sostenere la mia richiesta di estendere l'apertura dei musei anche alle giornate festive, non solo perché l'attuale misura è discriminatoria nei confronti dei lavoratori, che non possono accedere al museo, essendo chiusi il sabato e la domenica. Ma anche perché in collaborazione con Federalberghi stiamo pianificando un lavoro importante di connessione tra offerta culturale e turistica, quella che ha fatto grande Milano dal 2011 al 2019".

Riaprono i musei in Lombardia

"Ufficializzato il giallo per la Lombardia, in Palazzo Litta – sede della Direzione regionale Musei della Lombardia – si è lavorato anche di sabato e domenica per poter riaprire quante più sedi possibile già a partire da domani, martedì 2 febbraio. Grazie alla volontà corale del personale apriranno già martedì mattina – annuncia il Direttore Emanuela Daffra – il Castello Scaligero e le Grotte di Catullo a Sirmione (tra le sedi più visitate in Lombardia), la Cappella Reale Espiatoria, a Monza, Palazzo Besta, a Teglio".

A partire da oggi, martedì 2 febbraio 2021, con l'avvento della zona gialla in Lombardia verranno riaperte le porte dei musei in Lombardia. Ribadisce Emanuela Daffra:

"È un bene statale di importanza strategica per Milano e non solo – ribadisce Emanuela Daffra – ed è quindi nostra volontà, oltre che nostro interesse, renderlo visitabile in tempi il più veloci possibile, tenendo tuttavia conto della particolare delicatezza di quel monumento e dei meccanismi articolati che sovrintendono alla sua fruizione. L’obiettivo a cui stiamo lavorando con il personale e con il concessionario è di accogliere i visitatori da martedì 9".

Come riporta "Prima La Valtellina", tenendo conto della situazione ancora fluida e incerta sotto il profilo della risposta del pubblico si parte in via sperimentale con un orario transitorio che, nella maggior parte dei siti, privilegia le mattine e che sarà in vigore per le prossime 3 settimane. Pronti a rivederlo, dopo un monitoraggio scrupoloso, con l’avanzare della bella stagione e, ci auguriamo, con il crescere, nel pubblico, del desiderio di godere di luoghi sorprendenti.