telenovela senza fine

Stadio San Siro, un nuovo presidio dei comitati contro il nuovo stadio

Una catena umana attorno a Palazzo Marino per manifestare contro l'abbattimento dell'impianto e per ribadire il loro no alla costruzione del nuovo stadio di Milan e Inter.

Stadio San Siro, un nuovo presidio dei comitati contro il nuovo stadio
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I comitati a favore dello stadio Meazza si sono riuniti nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 14 settembre, davanti Palazzo Marino per manifestare contro l'abbattimento dell'impianto e per ribadire il loro no alla costruzione del nuovo stadio di Milan e Inter. A loro si è unito anche Ignazio La Russa che ha rilanciato la sua proposta "per i due stadi".

La catena umana intorno a Palazzo Marino

Accompagnati da una banda musicale, i rappresentanti dei vari comitati si sono stretti in un grande girotondo umano, cingendo Piazza della Scala. "Con la catena umana attorno a Palazzo Marino, vogliamo sottolineare che Palazzo Marino è il luogo e il simbolo degli interessi generali della città, che debbono sempre prevalere su quelli di parte" hanno affermato Luigi Corbani e Claudio Trotta del Comitato SiMeazza.

La posizione del Comitato SiMeazza

Secondo il comitato, "demolire il Meazza significa distruggere un simbolo di Milano, non solo del calcio o dello spettacolo. È come demolire metà del Duomo o il Pirellone. Per di più la demolizione di San Siro reca un gravissimo danno ambientale. Dopo tre anni di trattative private tra il Sindaco e società con proprietà incerte, è ora di promuovere un concorso internazionale per l’ammodernamento del Meazza, e delle aree limitrofe e per la sua gestione, a cui ovviamente possono partecipare anche le due società.

La soluzione del concorso internazionale è l’unica che valorizza i beni e i terreni di proprietà pubblica, e salvaguarda, con il massimo risultato possibile e in assoluta trasparenza, gli interessi sociali, culturali ed economici della città di Milano".

La presidente del Comitato Referendum per San Siro

Secondo la presidente del Comitato Referendum per San Siro, Maria Campese, la scelta se lasciare il vecchio stadio Meazza o meno dovrebbe spettare ad una consultazione popolare: "Oggi abbiamo unito le forze con il comitato SiMeazza e il comitato referendum per San Siro che da mesi affrontano la questione dello stadio che si vuole abbattere per costruire un altro stadio nuovo a cura delle squadre, che diventerà di proprietà privata, che avrà un impatto ambientale su quella che è l'area di San Siro.

Le due diverse posizioni nei comitati

Il comitato SiMeazza da subito ha voluto preservare lo stadio. Il comitato referendum per San Siro ha invece chiesto che sia la cittadinanza ad esprimersi". La presidente ha poi denunciato che i quesiti referendari sono stati respinti dalla commissione del Comune di Milano "utilizzando virgolettati delle squadre, quindi rappresenta l'interesse del privato che prevale sul pubblico, noi stiamo facendo ricorso perché riteniamo che al di là di tutto sia la cittadinanza milanese che sia ad esprimersi su quello che è un simbolo di questa città".

La terza via proposta da Ignazio La Russa

Alla manifestazione ha preso parte anche il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa, Fdi, che ha ribadito il suo progetto di una "terza via": "Siamo qui perché condividiamo il 50% dei motivi per cui questa gente è qua. Siamo d' accordo che non va abbattuto San Siro ma siamo contrari ai no al nuovo stadio. Il nuovo stadio è modernità, San Siro è il mantenimento di un'icona di Milano. Il mio progetto è due stadi, uno vicino all'altro. Il progetto è economicamente vantaggioso, sia per le società che per il Comune" ha ricordato il senatore.

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