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Sgomberati i tunnel in Centrale, buttati via materassi e coperte dei senzatetto

L'intento del Comune era quello di offrire una sistemazione migliore ai senzatetto, però ieri senza alcun avviso Polizia e Amsa hanno buttato coperte e materassi dei clochard che abitualmente dormono lì, molti dei quali assenti durante lo sgombero. 

Sgomberati i tunnel in Centrale, buttati via materassi e coperte dei senzatetto
Cronaca Milano, 17 Dicembre 2021 ore 14:13

MILANO - L'intento del Comune era quello di offrire una sistemazione migliore ai senzatetto, nella pratica però ieri sera, senza alcun avviso, Polizia e operatori dell'Amsa sono giunti nei tunnel in Stazione Centrale buttando coperte e materassi dei clochard che abitualmente dormono lì, molti dei quali assenti durante lo sgombero.

Sgomberato il tunnel del sottopassaggio vicino alla stazione

Sono arrivati verso le 19 della serata di ieri, 16 dicembre 2021: erano una circa una quarantina gli Agenti della Polizia locale di Milano assieme ad alcuni mezzi dell'Amsa con annessi addetti. Il loro compito era quello di sgomberare l'area, in via Ferrante Aporti, nei tunnel vicino alla Stazione centrale, da sempre rifugio per senzatetto. Un luogo così "riconoscibile", dove spesso cittadini e associazioni, in questi anni, si sono recati a consegnare coperte e pasti caldi, sapendo che qualcuno bisognoso lì lo avrebbero sempre trovato.

Il blitz senza preavviso

Ieri senza invece qualcosa è improvvisamente e forzatamente cambiato: senza preavviso alcuno gli Agenti e gli operatori presenti hanno "spostato" le persone senza fissa dimora che solitamente dormono lì la notte per dirigerli altrove, buttando coperte e materassi (ossia buona parte degli averi, per chi non ha nulla) trovati a bordo strada, persino quelli dei molti clochard che al momento dell'operazione non erano presenti e che, al loro ritorno, non hanno più trovato più "casa" loro.

A raccontare la notizia sono i colleghi di Milano Today, accorsi sul posto durante lo sgombero; lì dove un giornalista, sempre secondo quanto riportato dalla testata, è stato persino "minacciato" da parte di un Agente di subire una denuncia nel caso avesse pubblicato foto relative a quello sgombero così frettoloso e perentorio.

I senzatetto, infatti, dopo essersi visti gettare via tutto, sono stati spostati e indirizzati al Mezzanino, location offerta dal Comune in alternativa alla strada, scelta preclusa a queste persone che, volenti o nolenti, dopo l'intervento di ieri sera non avevano più un posto dove dormire.

Con questa operazione il Comune voleva offrire a queste persone senza dimora una sistemazione più decorosa e accogliente rispetto alla strada, seppur con metodi e tempistiche forse discutibili.

La denuncia delle associazioni

"La polizia locale si è presentata in forza, con almeno 40 agenti, quando il cielo era già scuro. Le persone dimoranti lì, principalmente transitanti in fuga dalle nostre guerre, non sono state allertate con neanche un giorno di anticipo.
Gli assistenti sociali sono arrivati ​​quasi 90 minuti dopo l'inizio dell'operazione di polizia. Scontato dire che nessuna delle persone in strada abbia aspettato gli assistenti sociali per ore in compagnia di oltre 40 di agenti. Alle 18.30 di un freddo dicembre milanese".

Così Mutuo Soccorso Milano, Brigata Lena Modotti, Studenti Tsunami e CS Lambretta criticano l'intervento di ieri sera per l'allontanamento dei senzatetto dai tunnel della stazione Centrale.

"Evidentemente il comune non si è accorto che a Milano le persone vivono per strada, o non ha il coraggio di riconoscerlo. Queste persone sono state cacciate dai propri precari rifugi, quando il cielo era buio e senza neanche un giorno di preavviso. Eppure il sottopassaggio era abitato, lo sapevano tutti i residenti ei lavoratori del quartiere, che spesso portavano coperte e pasti caldi alle persone che non trovavano un posto migliore. I dormitori di Milano sono una barzelletta, di quelle che non fan ridere. Posti freddi, ma veramente, senza acqua calda. Letti pieni di cimici. Liste d'attesa infinite, ogni dormitorio ha una lista e chiamarli tutti ogni giorno, per scoprire se c'è posto è assolutamente disfunzionale per chi è in situazione di fragilità. Di fronte a questo qualcuno pensa a rendere più difficile la vita di chi si trova in strada, installando barriere, togliendo punti d'acqua e bagni pubblici. Noi no. Noi ci siamo e ci saremo. E sapremo sempre da che parte stare".

Aperto il magazzino della stazione Centrale per accoglienza

L'amministrazione comunale si difende - dopo le accuse che a macchia d'olio si stanno diffondendo in queste ore sui social - spiegando il senso dello sgombero e la disponibilità offerta dal Comune ad ospitare queste persone altrove.

"Questa notte alle strutture d'accoglienza già aperte nell'ambito del piano freddo si è aggiunto anche il mezzanino della stazione Centrale che, nel suo primo giorno di apertura, ha accolto 30 persone. Molte di loro dormivano nei sottopassi vicino alla stazione, in una condizione inaccettabile per qualsiasi essere umano, su giacigli di fortuna in una notte in cui ancora una volta le temperature sono scese sotto lo zero, pericolosamente vicini alla strada dove auto e motorini sfrecciano veloci, creando una cappa di aria irrespirabile. Tra loro anche un ragazzo con segni di percosse, probabilmente esito di un pestaggio avvenuto nei giorni scorsi. Le unità mobili coordinate dal Comune lo hanno intercettato e accompagnato all'ospedale, dove sta ricevendo le cure di cui ha bisogno".

Così l' assessore alle Politiche sociali, Lamberto Bertolè, in un post pubblicato sui social, in merito all'intervento di ieri nei tunnel nei presi della stazione Centrale.

"A tutti gli altri è stata offerta una sistemazione dignitosa per la notte al mezzanino e del cibo caldo. Questa mattina sono stati invitati a recarsi al Centro Sammartini per l'ammissione in uno dei centri che il Comune ha allestito per l'inverno, all Attualmente sono accolte nei centri 1.300 persone e continueremo ancora ad strutture anche nei prossimi giorni per avere sempre la garanzia di poter dare un posto a tutti quello che ne uno. A tutti gli altri è stata offerta una sistemazione dignitosa per la notte al mezzanino e del cibo caldo. Questa mattina sono stati invitati a recarsi al Centro Sammartini per l'ammissione in uno dei centri che il Comune ha allestito per l'inverno, all'interno dei quali ci sono ancora tanti posti liberi. Attualmente sono accolte nei centri oltre 1.300 persone e continueremo nei prossimi giorni per avere sempre la garanzia di poter osare un posto a tutti che ne anche uno. A tutti gli altri è stata offerta una sistemazione dignitosa per la notte al mezzanino e del cibo caldo. Questa mattina sono stati invitati a recarsi al Centro Sammartini per l'ammissione in uno dei centri che il Comune ha allestito per l'inverno, all'interno dei quali ci sono ancora tanti posti liberi. Attualmente sono accolte nei centri oltre 1.300 persone e continueremo nei prossimi giorni per avere sempre la garanzia di poter osare un posto a tutti che ne anche uno.
L'area dei sottopassi vicino alla stazione è stata poi oggetto dell'intervento di Amsa, dopo che gli operatori avevano invitato i senza dimora a prendere tutto quello che volevano portare con loro.
La Polizia locale, che ha supportato le operazioni, continuare a pattugliare per individuare e isolare eventuali situazioni di illegalità. Le nostre unità mobili continueranno, come sempre, il loro lavoro di accompagnamento e sostegno a chi vive per strada, offrendo ospitalità nelle strutture comunali dove, oltre a un posto letto, a tutti gli utenti viene offerta cena calda e colazione. Per segnalare in difficoltà e richiedere un intervento è possibile contattare 0288447646 attivo h24"