Cronaca
Omicidio Boiocchi

Inter-Sampdoria, individuati gli ultrà che hanno costretto i tifosi a lasciare la Curva Nord

Un tifoso a Rai Radio2: "Per obbligarci ad uscire hanno minacciato me e la mia famiglia".

Cronaca Milano, 02 Novembre 2022 ore 11:28

Mentre proseguono le indagini sull'omicidio di Vittorio Boiocchi, storico capo ultrà dell'Inter ucciso a colpi di pistola nella serata di sabato 29 ottobre 2022, la Digos di Milano è riuscita ad individuare gli ultrà che, durante la partita Inter-Sampdoria, hanno fatto sgomberare la Curva Nord neroazzurra, adottando anche metodi non poco ortodossi.

Se al momento, tuttavia, non si sono avuti riscontri effettivi su episodi di violenza fisica, continuano a crescere le testimonianze di tifosi interisti vittima di minacce da parte degli ultras a lasciare il secondo anello verde.

Individuati gli ultrà che hanno costretto i tifosi a lasciare la Curva Nord

Gli agenti della Digos della questura di Milano, grazie al setaccio dei filmati di videosorveglianza dello stadio di San Siro, hanno individuato alcuni ultras che hanno provocato il deflusso ed isolato la posizione di un altro ultras responsabile di aver usato violenza verso una persona che esitava a lasciare lo stadio. Non ci sono al momento denunciati, in attesa di ulteriori riscontri: più probabile che gli eventuali responsabili siano colpiti da daspo.

Le immagini di come alcuni ultras hanno fatto sgomberare la curva:

 

Altri approfondimenti sono in corso su due chiamanti che hanno contattato il 112 per lamentare, un’ora circa dopo i fatti, di essere stati allontanati dagli spalti. Si stanno rintracciando alcuni autori delle segnalazioni sui social per circostanziare gli episodi lamentati.

"Gli ultrà hanno minacciato me e la mia famiglia"

Parallelamente alle indagini della Digos, in Rete si continuano a sommare le testimonianze dei tifosi costretti a sgomberare la Curva Nord da parte degli ultras interisti.

"Sono stata minacciata di essere presa a botte se non fossi uscita - scrive una tifosa sui social - ho visto un uomo preso a cazzotti davanti a me perché voleva far valere il suo diritto sacrosanto di vedere la partita. Io mi auguro che la società prenda provvedimenti. I tifosi volevano rimanere in curva a vedere l'Inter ma i capi ultrà hanno costretto tutti ad uscire con la forza. Ho visto bambini piangere e persone venire spintonate perché non volevano andarsene. Io ero con una mia amica e mi è venuto un attacco di panico".

Interpellato da Rai Radio2, Antonio, tifoso interista giunto a Milano con la famiglia da Cosenza per assistere a Inter-Sampdoria, ha raccontato di essere stato minacciato dagli ultras se non avessero lasciato immediatamente la Curva Nord:

"E' andata che ho portato mia moglie e i miei figli allo stadio e siamo partiti dalla Calabria per vedere Inter-Sampdoria perché siamo tifosi interisti sfegatati. Ad inizio secondo tempo ci chiedono di uscire e lasciare la curva vuota, usando maniere non proprio gentili e arrivando a minacciare del tipo 'ti tiriamo uno schiaffo'. Il rischio poi, quando stavamo uscendo, era anche quello di cadere dai gradini e dalle tribune perché si era creata la calca. Io ho provato a protestare dicendo che venivo dalla Calabria solo per vedere la partita. Alla fine però per tutelare mia moglie e i miei figli siamo usciti tutti".

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