Sgomento del quartiere

Facciata liberty dipinta di nero in via Plinio, scoppiano le polemiche dei residenti

"È veramente un obbrobrio e uno scandalo, dal punto di vista estetico, civile e umano. Sembra simile a una casa dei morti".

Facciata liberty dipinta di nero in via Plinio, scoppiano le polemiche dei residenti
Cronaca Milano, 17 Marzo 2021 ore 14:10

Grandi polemiche sorte dopo la ritinteggiatura in nero della facciata posteriore in via Aldrovandi dello stabile con fregi liberty di via Plinio 2, stabile che ospita l'albergo Demidoff. Sulla pagina Facebook della Social Street di via Morgagni e dintorni:

"È veramente un obbrobrio e uno scandalo, dal punto di vista estetico, civile e umano, che l’armonia di colori e di forme del quartiere sia deturpata da un edificio così totalmente nero, impressionante nel suo carattere spettrale, simile a una casa dei morti o a un palazzo uscito da un incendio di guerra".

Lo sgomento del quartiere

E' il tono dei commenti dei residenti che da ore animano la pagina Facebook della Social Street di via Morgagni e dintorni alla vista della facciata posteriore in via Aldrovandi dello stabile con fregi liberty di via Plinio 2, stabile che ospita l'albergo Demidoff, da qualche giorno in ristrutturazione e dove la facciata sul retro è stata completamente dipinta di colore nero scuro al posto delle tonalità grigie dei cementi ornamentali e del rosso ocra dominanti in precedenza.

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Tra gli utenti Facebook c'è chi teme che la nuova colorazione possa essere estesa alla facciata principale, quasi unanime è la richiesta di sapere chi possa avere dato il via libera a un simile intervento e se siano state coinvolte la Soprintendenza e la Commissione Paesaggistica di Palazzo Marino.

"Ci chiediamo chi abbia potuto dare il permesso per un intervento di questo genere. - si legge ancora nei commenti - Soprattutto ci chiediamo cosa sia possibile fare adesso per modificare ciò che è stato fatto. Nei giorni scorsi parlando con i vicini di casa, abbiamo colto in tutti il disagio, l’indignazione e lo sconforto di fronte a questo intervento così assurdo. L’edificio risale ai primi del ‘900 come quasi tutti gli edifici circostanti e ha senza dubbio un suo pregio architettonico e storico, tant’è vero che presenta sulle due facciate degli eleganti decori liberty che il nero inchiostro della nuova tinteggiatura ha cancellato completamente. Oltre a ciò il palazzo si inserisce in un contesto 'vecchia Milano' in cui i colori delle facciate, se pure variegati, hanno sempre delle tonalità vivaci, brillanti e tendenti al chiaro. Quasi di fronte a questo albergo ora nero c’è un palazzo progettato dal grande architetto Piero Portaluppi in cui ha sede la casa museo Boschi Di Stefano, uno dei più raffinati ambienti espositivi milanesi".

Milano non ha un "Piano del colore"

Sulla questione è intervenuto il consigliere Dem Angelo Turco, presidente della Commissione Consiliare Cultura di Palazzo Marino:

"Personalmente ritengo la scelta del colore nero per opera della proprietà (un hotel) un obbrobrio. Purtroppo Milano, a differenza di altre città come Torino o Trieste, non è dotata di un 'Piano del colore' che regoli questi interventi. Credo si debba intervenire in questo senso, per tutelare un patrimonio edilizio che ha un forte valore storico a prescindere dalla tutela formale della Sovrintendenza. Il liberty milanese merita maggiore rispetto. Come ci ricorda Antonella Bruzzese, assessora all’urbanistica del Municipio 3, - prosegue Turco - l’ente non è chiamato a dare un parere su questo genere di interventi e lo stabile non è sottoposto a vincoli dalla Sovrintendenza"

LE IMMAGINI DELLA FACCIATA NERA:

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