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Dal Comune 3 milioni per gli alloggi dedicati ai senza dimora.. e la promessa di un tavolo pubblico

L'assessore Bertolé: "Stanziati oltre 800mila euro in più rispetto agli anni scorsi per aumentare la qualità dell'accoglienza e per intercettare i nuovi bisogni emersi con la pandemia".

Dal Comune 3 milioni per gli alloggi dedicati ai senza dimora.. e la promessa di un tavolo pubblico
Attualità Milano, 27 Dicembre 2021 ore 14:49

Dal Comune 3 milioni per i senza dimora, fondi dedicati a centri di accoglienza più piccoli e strutture temporanee per le famiglie sfrattate. L'assessore Bertolé: "Stanziati oltre 800mila euro in più rispetto agli anni scorsi per aumentare la qualità dell'accoglienza e per intercettare i nuovi bisogni emersi con la pandemia".

Aumentati i fondi dedicati ai senza dimora

Dal Comune di Milano aumentano i fondi dedicati all'ospitalità dei senza dimora, per puntare su un'accoglienza di qualità e su percorsi più efficaci di accompagnamento all'autonomia.

Con una delibera approvata dalla Giunta, il Comune investe oltre 3 milioni di euro per finanziare – negli 11 mesi che vanno da aprile 2022 a febbraio 2023 – il sistema di accoglienza residenziale per persone adulte in stato di grave emarginazione, implementando e sperimentando alcuni elementi innovativi. Si tratta di uno stanziamento che prevede, rispetto agli anni precedenti, circa 830.000 euro in più che verranno prevalentemente destinati alla creazione di soluzioni alloggiative di piccole dimensioni, più adatte all'accoglienza dei cosiddetti irriducibili della strada che rifiutano l'ospitalità nei grandi centri.

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Potenziamento dei posti letto

Le risorse verranno distribuite attraverso un avviso di coprogettazione che punta a coinvolgere il Terzo settore cittadino, da sempre impegnato nel sostegno ai più fragili, per progettare – appunto – insieme all'Amministrazione soluzioni adatte ai bisogni più complessi emersi negli ultimi mesi. In particolare, con questi fondi verrà finanziato un potenziamento dei posti letto in housing led, soluzioni alloggiative che identificano la casa come punto di partenza per avviare un percorso di inclusione sociale. In sostanza, la persona verrà ospitata in un appartamento e, nel contesto di un progetto personalizzato, verrà supportata e sostenuta da un educatore che la accompagnerà nel prendersi cura della casa e nel reinserimento lavorativo. Si passerà da 100 a 150 posti per questo tipo di soluzione.

Un primo passo

"Si tratta – commenta l'assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – di un primo passo nella costruzione di un sistema che privilegia l'accoglienza in piccoli e medi centri o appartamenti che, richiamando l'idea di una vera e propria casa, possano vincere le resistenze degli irriducibili che da tanti anni vivono in strada e avviarli verso un percorso di inclusione sociale. Vogliamo gradualmente aumentare il numero dei centri che offrono questo tipo di soluzione e con questo provvedimento compiamo un primo importante passo in questa direzione".

La pandemia ha inoltre fatto emergere nuove difficoltà e nuovi bisogni non solo negli adulti soli, ma anche per le famiglie. Per intercettarli e fornire risposte adeguate, l'Amministrazione ha previsto la creazione di strutture temporanee di accoglienza – per un totale di 30 posti letto – per i nuclei familiari con minori in situazione di emergenza sociale e per i nuclei allontanati in flagranza dagli alloggi popolari occupati abusivamente.

Strutture aperte tutto l'anno tutto il giorno

"La pandemia – prosegue l'assessore Bertolé – ha certamente creato nuove povertà e la ripresa dell'esecuzione degli sfratti rischia di far emergere situazioni di bisogno finora rimaste sopite. ​È nostro compito occuparci anche di questi nostri concittadini, assicurandoci che chi perde la casa incolpevolmente possa avere una soluzione temporanea e non finisca per strada".

Le strutture oggetto di questo finanziamento saranno aperte tutto l'anno e tutto il giorno e si inseriranno nel sistema permanente dedicato all'accoglienza delle persone in condizioni di grave emarginazione che oggi può contare su circa mille posti letto, che vengono potenziati durante l'inverno nell'ambito del Piano freddo.

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La protesta non si ferma

La protesta per gli sgomberi di due settimane fa dei tunnel in stazione Centrale, però, non ha intenzione di fermarsi. Dal 17 dicembre infatti gli attivisti che si occupano di aiutare giornalmente i senza fissa dimora residenti a Milano chiedono al Comune un maggiore impegno concreto. Il picchetto dei volontari sotto Palazzo Marino è continuato anche il giorno della Vigilia di Natale, durante il quale i presenti sono riusciti a strappare all'assessore Bertolé la promessa di un tavolo di discussione con loro.

Chiediamo un tavolo pubblico!
Dopo le tante promesse del Comune nell'ultimo anno, mai realizzate e gli sgomberi degli ultimi giorni, ieri sera siamo tornat* sotto Palazzo Marino con tende, sacchi a pelo, la nostra Cucina Mobile Solidale e un tavolo con una sedia vuota, a rappresentare il contributo dato dal Comune per la risoluzione della problematica dei senza fissa dimora, anche loro presenti in piazza con noi a supportare le rivendicazioni decise insieme.
La nostra azione ha avuto l'effetto di far venire in piazza l'assessore al Welfare Bertolé, che ha difeso l'operato del Comune ma, incalzato da senzatetto e attivist*, é stato portato a promettere un tavolo pubblico per affrontare realmente il problema a partire dai primi giorni di Gennaio. La nostra attenzione rimarrà altissima e faremo di tutto affinché vengano prese al più presto delle misure concrete, che affrontino il tema dell'assenza di un'abitazione come un problema strutturale dovuto alle disuguaglianze di questa città, e non come una situazione emergenziale.
Sostieni il mutualismo e l'organizzazione dal basso! L'inverno è ancora lungo e avremo bisogno di tende, sacchi a pelo e coperte. Puoi contribuire via:
*crowdfunding: https://www.eppela.com/projects/7033
*Sul sito (PayPal) : https://www.mutuosoccorsomilano.it/dona/
*Iban: IT92F0501801600000016973398 (banca etica)
Inoltre il progetto Drago Verde è sempre in cerca di nuov* volontar*. Gli appuntamenti sono alle 20 ogni mercoledì e domenica al Lambretta, in Via Edolo 10.
Dalla gente, per la gente.

 

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