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BookCity Milano: inaugurata la X edizione con Carmen Yáñez, moglie di Luis Sepúlveda

L'evento letterale più importante di Milano è arrivato alla suo decimo anno, sopravvissuto anche alla pandemia.

BookCity Milano: inaugurata la X edizione con Carmen Yáñez, moglie di Luis Sepúlveda
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Nella serata di ieri, 17 novembre 2021, è sta ufficialmente inaugurata la decima edizione di BookCity Milano, che 10 anni fa prendeva vita alla presenza di Luis Sepúlveda, recentemente scomparso a causa del  Covid.

Inaugurata la decina edizione di BookCity Milano

Ieri sera alle 20 presso il Teatro dal Verme di Milano è stata inaugurata la decima edizione dell'evento letterale più importante di Milano: la serata, introdotta e gestita dalla giornalista Marianna Aprile si è districata tra musica, ricordi, poesia e interviste intrecciate assieme dal tema del "dopo".

L'intervista a Amin Maalouf

Dopo una piacevole introduzione musicale suonata al piano dal giovane Guido Coppin e i ringraziamenti del Professore Marchetti, presidente dell'Associazione BookCity Milano, il sindaco Sala ha donato il Sigillo della città ad Amin Maalouf, grande scrittore e uno degli intellettuali più significativi del mondo culturale e letterario europeo, che è poi stato intervistato dal professor Nuccio Ordine.

Durante la piacevole conversazione tra Ordine e Maalouf si è parlato di accoglienza, cittadinanza, patria, migrazione e capacità di saper accettare il nuovo. Nel suo ultimo libro "Identità assassine" Maalouf parla della civile convivenza tra persone che vengono da paesi differenti, per cui una sola patria non è sufficiente, e durante la presentazione lo scrittore confessato di credere nell'esistenza di un'unica nazione, quella umana.

Il ricordo di Luis Sepúlveda e le parole d'amore della moglie Carmen Yáñez

A posizionarsi al centro del palco poi sono Carmen Yáñez, scrittrice e moglie del rimpianto Sepúlveda, e Achille Mauri hanno reso omaggio a Luis Sepúlveda che, 10 anni fa, alle 18.00 di giovedì 15 novembre 2012 inaugurò la prima edizione di BookCity Milano.

Una emozionata Carmen Yáñez, con voce stretta dal ricordo e dall'amore per lo scrittore che ha stregato il mondo con la sua "Gabbianella e il gatto", ha ricordato di quando si conobbero, delle ritrosie della madre a vedere la figlia innamorarsi di un poeta, delle difficoltà vissute dai due scrittori in Cile.

La piccola intervista si è conclusa con un regalo di Carmen Yáñez all'intera platea: una lettura dei versi da lei scritti nei difficili e ultimi giorni del marito. Una piccola poesia che ha saputo emozionare tutti i presenti, con la sua semplicità e ricchezza di sentimento.

Paolo Giordano sul "dopo"

La serata, sempre intervallata dalla musica al pianoforte di Coppin, si è conclusa con una bellissima interpretazione della parola "dopo" proposta da Paolo Giordano, scrittore e vincitore del premio Strega con "La solitudine dei numeri primi".
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