Grande campione

La stella del nuoto Simone Barlaam torna nella sua Milano con 6 medaglie e 4 record del mondo

Emozioni al rientro dai mondiali di Madeira... e una dedica, a se stesso, per le vittorie ottenute: "Me le sono guadagnate"

La stella del nuoto Simone Barlaam torna nella sua Milano con 6 medaglie e 4 record del mondo
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Ormai i suoi numeri fanno letteralmente girare la testa. Sei i titoli del mondo conquistati, così come le medaglie d'oro, quattro i record mondiali. Due i record europei. Simone Barlaam è stato maestoso ancora una volta ai campionati del mondo di nuoto paralimpico di Madeira 2022 appena conclusi. E il suo ritorno a Milano, nella "sua" Milano, è stato emozionante, anche l'occasione per riavvolgere un po' il nastro della storia e scoprire da dove arriva tutta questa energia.

La stella del nuoto Simone Barlaam torna nella sua Milano con 6 medaglie e 4 record del mondo

Ogni gara, ogni centimetro percorso, ogni goccia di sudore versato, ogni lacrima. Dietro a una vittoria non si può non scorgere tutto questo. Perché lo sport è sì competizione, ma anche sacrificio. E non lo nasconde Simone, milanese, atleta paralimpico, da poche ore rientrato nella sua Milano dopo i campionati di Madeira 2022.

Con un bottino da urlo: sei titoli, sei medaglie d'oro, quattro record mondiali, due record europei. E poi? E poi c'è la sua storia, la sua forza che gli ha permesso di partecipare a sei gare e di vincerle tutte e sei. Campione del mondo nei 100 farfalla, nei 400 stile libero, nei 100 stile libero, nei 100 dorso e nei 50 stile libero. E poi determinante nella staffetta mista 4 per cento con una rimonta stratosferica.

 

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Classe 2000, Simone è nato con una ipoplasia congenita del femore destro. Una malformazione che si è anche aggravata al momento di nascere, quando era ancora nella pancia della mamma visto che si è trovato in posizione podalica. La manovra di rivolgimento esercitata dai medici gli provocò una frattura del femore. Tante le operazioni subite, più di una decina, nei primi anni di vita. LA prima quando aveva solo tre giorni.

Il nuoto è stato l'unico sport che ha sempre potuto praticare per mantenere il tono muscolare attivo e non rischiare fratture. Ha cominciato a nuotare nella piscina comunale di Magenta. Dopo due anni di scuola di nuoto è passato all'agonistica prendendo parte alle prime gare. E lì è iniziato il suo percorso. Fino al 2014 quando si è avvicinato allo sport paralimpico partecipando ai Campionati italiani di Riccione ottenendo la prima medaglia. Un bronzo che gli ha aperto le porte dell'olimpo...

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