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Una legge per la Cucina tipica lombarda

In corso l’iter al Consiglio regionale della proposta da parte del gruppo del Carroccio

Una legge per la Cucina tipica lombarda
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È in corso al Palazzo Pirelli l’iter del Progetto di Legge promosso dalla Lega per valorizzare la cucina tipica lombarda e i prodotti agroalimentari del territorio.

Una legge per la Cucina tipica lombarda

Il testo mira a riconoscere e sostenere un patrimonio culturale ed economico che rappresenta un’eccellenza della Lombardia ma che finora non ha avuto un adeguato sistema di promozione.

Sottolineano i consiglieri leghisti:

“L’arte culinaria lombarda è un mosaico unico che va dai piatti di montagna a quelli di pianura, fino alle tradizioni dei laghi. Non è solo cultura, ma una leva strategica per sostenere turismo, economia locale e filiere di qualità”.

Nel corso delle audizioni, il confronto con operatori ed esperti del settore ha confermato la bontà dell’iniziativa e un’ampia condivisione degli obiettivi, contribuendo a rafforzare il testo. Il provvedimento punta a riconoscere ufficialmente la cucina tipica lombarda, valorizzare ristoranti e attività che custodiscono ricette tradizionali, sostenere eventi enogastronomici e filiere corte, e promuovere ricerca e innovazione.

Spiegano gli esponenti del Carroccio:

“Far conoscere la nostra cucina significa promuovere l’identità dei territori e difendere i prodotti locali, offrendo un’esperienza autentica che coniuga tradizione, qualità e sostenibilità”.

I proponenti hanno poi rivolto particolare attenzione ai giovani, come realtà da coinvolgere, partendo dagli istituti alberghieri e professionali, che sono in grado di trasmettere competenze e saperi alle nuove generazioni.

“La gastronomia lombarda – sottolineano ancora gli esponenti leghisti – è da tempo riconosciuta a livello economico, anche da importanti pubblicazioni del settore, come un elemento chiave per il marketing territoriale e per la promozione del Made in Lombardy. Ma può e deve crescere ancora e la nuova legge che stiamo promuovendo va esattamente in questa direzione, con l’intento di sostenere le filiere corte e creare nuove e stimolanti opportunità per la ristorazione e tutto il settore, partendo dalle nostre radici”.