DA STRASBURGO

Stop al meat sounding, Fidanza (FdI-ECR): “L’Europa tutela le denominazioni della carne”

Il Parlamento europeo approva la revisione del regolamento con il voto determinante della delegazione italiana: escluse anche le diciture per i prodotti da colture cellulari

Stop al meat sounding, Fidanza (FdI-ECR): “L’Europa tutela le denominazioni della carne”

Il Parlamento europeo ha approvato la revisione dell’Organizzazione Comune dei Mercati agricoli (OCM). Il voto ufficiale è avvenuto a Strasburgo nella giornata di martedì 16 giugno 2026. Il provvedimento introduce nuove normative a tutela della trasparenza alimentare e introduce un rafforzamento delle regole contro il cosiddetto meat sounding, ovvero l’utilizzo di denominazioni tradizionalmente associate alla carne per prodotti di origine vegetale.

L’esito della votazione è stato commentato dal politico italiano Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia-ECR e Coordinatore ECR in Commissione Agricoltura al Parlamento europeo:

“Con il voto finale del Parlamento europeo sulla revisione dell’Organizzazione Comune dei Mercati agricoli (OCM), l’Europa compie un passo importante a sostegno degli agricoltori e della trasparenza per i consumatori. Tra i risultati più significativi vi è il rafforzamento delle regole contro il cosiddetto ‘meat sounding’, una battaglia che l’Italia ha sostenuto con convinzione sia in Consiglio, grazie al lavoro del Governo Meloni e del Ministro Lollobrigida, sia al Parlamento europeo.”

Trasparenza per i consumatori e tutela della carne

La nuova normativa comunitaria punta a eliminare le ambiguità sulle etichette commerciali, ridefinendo i criteri con cui i prodotti alimentari possono essere presentati sul mercato dell’Unione Europea. Le nuove disposizioni impongono una distinzione netta tra le proteine animali e i surrogati vegetali.

Il coordinatore della commissione parlamentare ha specificato le motivazioni della misura:

“Per troppo tempo si è consentito l’utilizzo di denominazioni tradizionalmente associate alla carne per prodotti che carne non sono, creando confusione nei consumatori e penalizzando gli allevatori europei. Il principio affermato oggi è chiaro: le parole contano e chi acquista deve poter sapere con certezza cosa trova nel piatto. Si tratta di un risultato che vede protagonista l’Italia. Il Governo ha svolto un ruolo importante nei negoziati tra gli Stati membri, mentre Fratelli d’Italia e il gruppo ECR hanno lavorato al Parlamento europeo per rafforzare la tutela delle denominazioni della carne e garantire regole più trasparenti. È particolarmente importante anche l’esclusione dei prodotti ottenuti da colture cellulari – la cosiddetta carne sintetica – dall’utilizzo di termini che richiamano la carne tradizionale. Il voto di oggi rafforza inoltre la posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare attraverso strumenti contrattuali più efficaci e maggiori possibilità di organizzazione dei produttori, contribuendo a riequilibrare i rapporti di forza lungo la catena del valore”.

Le prospettive per la riforma della PAC

L’approvazione del testo ridefinisce le dinamiche commerciali all’interno della filiera agroalimentare europea, ponendo le basi per i futuri assetti economici del settore primario. L’attenzione dei legislatori si sposta ora sui successivi passaggi istituzionali legati alla programmazione agricola comune.

Il deputato europeo ha concluso delineando i prossimi obiettivi programmatici: “L’approvazione del report OCM rappresenta un segnale politico importante. Ora il lavoro dovrà proseguire nell’ambito della prossima riforma della PAC, per rafforzare ulteriormente il reddito degli agricoltori, la resilienza dei mercati e la tutela delle produzioni europee.”