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Sfiderà lui Sala?

Salvini e Fontana caldeggiano la candidatura di Albertini: "Devo mettermi d'accordo con me stesso"

Ieri il pranzo con il leader leghista, oggi l'endorsement pubblico di Fontana. Albertini non si sbilancia, ma per la città mostra di avere già le idee chiare.

Salvini e Fontana caldeggiano la candidatura di Albertini: "Devo mettermi d'accordo con me stesso"
Politica Milano, 27 Aprile 2021 ore 11:32

Sarà dunque Gabriele Albertini il prescelto dal centro destra per sfidare il sindaco in carica - in forze al Pd - Beppe Sala, attualmente detentore della fascia tricolore meneghina e intenzionato a rinnovare il mandato? Gli sviluppi politici degli ultimi giorni lasciano intendere che si potrebbe puntare concretamente su questa candidatura, a rafforzare le convergenze sul nome in ballo anche l'endorsement odierno del governatore leghista Attilio Fontana. Nella giornata di ieri il pranzo milanese (rigorosamente all'aperto in un ristorante all'ombra della Madonnina) del numero uno del Carroccio, Matteo Salvini, in compagnia di Albertini.

Albertini correrà come sindaco di Milano per il centrodestra?

"Devono mettersi d'accordo loro e poi quando si sono messi d'accordo devo mettermi d'accordo con me stesso se proprio lo voglio fare e poi con la mia famiglia".

Così Gabriele Albertini, intervistato dalla Rai nel corso dell'incontro avuto ieri mattina col leader della Lega Matteo Salvini al ristorante 'al Pesciolino' in zona Corso Sempione, in merito alla possibilità di una sua candidatura a sindaco di Milano per il centrodestra alle prossime elezioni amministrative.

Anche Salvini ha commentato l'incontro:

"E' stato un incontro positivo, abbiamo parlato del futuro. Milano ha bisogno di concretezza, di visioni. Albertini sarebbe una garanzia da questo punto di vista, poi la scelta è sua. Non può essere accusabile di salvinismo, leghismo o sovranismo. Più di una volta in passato abbiamo avuto visioni diverse, ma Milano ha bisogno di una spinta, di tornare a correre perché gli ultimi anni, a prescindere dal Covid, di gestione Sala sono stati fermi".

E sui tempi per sciogliere le riserve e annunciare concretamente l'eventuale candidatura il leader del Carroccio ha chiarito:

"Entro metà maggio, adesso pensiamo al recovery. Mi auguro che Albertini accetti, sarebbe una buona notizia per i milanesi, magari non per Sala che vedo nervoso e preoccupato. A me piacerebbe, poi sarà una scelta personale. Mi è piaciuto come sindaco e mi ripiacerebbe. Albertini ha lasciato una traccia importante su questa città. Dopo di lui poco".

Il commento di Beppe Sala

"Non faccio commenti prima che la scelta venga effettivamente fatta, dopodiché ho sempre parlato con rispetto di Albertini, come, spero lo si farà così anche per me, si parla con rispetto di persone che si sono prese sulle spalle il governo di Milano che è un lavoro difficile. Non commento la persona, se non con tanto rispetto".

Ha detto il sindaco Giuseppe Sala a margine della posa della prima pietra per l'ampliamento del Teatro alla Scala, commentando l'ipotesi della candidatura di Gabriele Albertini a sindaco di Milano per il centrodestra. Nel caso il progetto del centrodestra andasse in porto sarà quindi con Albertini che Sala dovrà vedersela in autunno.

Albertini: "Stesso motto di Draghi"

"Io ho studiato dai Gesuiti come il premier Draghi e c'è un motto dei Gesuiti che dice: 'rigido nei principi e duttile dei comportamenti'. Credo che quello sia il segno di cosa si deve compromettere: il percorso e non il valore di riferimento".

Così Albertini, intervistato dalla TGR Rai Lombardia a margine dell'incontro avuto col leader della Lega in merito "alla possibilità di guidare un città come Milano senza scendere a compromessi con i partiti della coalizione", qualora fosse candidato ed eletto sindaco del centrodestra.

"Il primo avvenimento su cui secondo me bisognerà investire è il Salone del Mobile, non dobbiamo rinunciarci. Quello che va rigenerato oggi è l'impulso a fare meglio e di più. La Milano di oggi non può prescindere da quello che è successo nell'ultimo anno, la rottura di un percorso che avevamo iniziato noi, che si era avviato che ha avuto in Expo il coronamento di pubblicità mondiale. Si tratta di riprendere 'un dopoguerra'. Tutto quello che è da fare è dare impulso a tutto quello che può far crescere l'economia da sola".

Ha concluso.

Endorsement di Fontana

A 24 ore di distanza arriva anche l'endorsement del governatore leghista Attilio Fontana, ospite di Radio Capital nella mattinata odierna:

"Ho sempre avuto un ottimo rapporto dai tempi in cui è stato sindaco la prima volta da sempre con lui ho avuto la possibilità di dialogare, abbiamo avuto tante condivisioni, abbiamo discusso di tante cose. Io lo stimo e lo ritengo estremamente capace. E la sua storia è lì a dimostrarlo. E' stato un ottimo sindaco di Milano, direi che è stato assieme a Letizia Moratti il sindaco che ha impostato e organizzato quello che di bello si vede oggi a Milano".