I DUBBI

Progetto di legge sul Parco Agricolo Sud, Di Marco: "Ritirare subito la proposta"

"Il progetto è al momento troppo lacunoso, così come sottolineato dalle associazioni ambientaliste che ho chiesto di audire"...

Progetto di legge sul Parco Agricolo Sud, Di Marco: "Ritirare subito la proposta"
Politica Milano, 05 Febbraio 2021 ore 10:21

Progetto di legge sul Parco Agricolo Sud, Di Marco: "Ritirare subito la proposta".

Progetto di legge sul Parco Agricolo Sud, Di Marco: "Ritirare subito la proposta"

MILANO – Scontro sul progetto di legge di Fratelli d’Italia che parla del Parco Agricolo Sud. Nella seduta dell’VIII Commissione Agricoltura, montagna, foreste e parchi, si è svolta l’audizione delle associazioni ambientaliste sul progetto di legge (Pdl) 106 proposto da Fratelli d’Italia che modificherebbe l’attuale schema Parco Agricolo Sud.

Le parole di Nicola Di Marco

“Come Movimento 5 Stelle Lombardia siamo sempre stati impegnati ad ascoltare e valutare la proposta sul tavolo ma oggi pensiamo di poter dire che questo pdl ci provoca delle serie perplessità. È al momento troppo lacunoso, così come sottolineato dalle associazioni ambientaliste che ho chiesto di audire. Per questo motivo chiediamo al consigliere Lucente di ritirarlo, altrimenti sarà chiaro l’intento di far mettere le mani di Regione su questa importante risorsa per tutti i cittadini", dichiara il Consigliere regionale Nicola Di Marco del Movimento 5 Stelle.

Le perplessità

“In questa proposta la governance viene modificata: il direttivo passerebbe da 11 a 4 membri senza le associazioni ambientaliste e organizzazioni agricole, fondamentali nella direzione di un parco oltre che importanti sentinelle per la tutela del nostro territorio – ancora Di Marco –. Non vengono inoltre affrontate le difficoltà economiche ed operative dell’Ente causate anche dalla imperfetta riforma Delrio, così come sottolineato anche dalle associazioni presenti. Un altro tema che andrebbe valutato attentamente è il peso di ciascun membro dell’assemblea durante le votazioni. Al momento ogni comune vale un voto, a prescindere dall’estensione dell’area e questo sappiamo come possa comportare diversi “mal di pancia” a molti comuni che magari hanno una popolazione residente relativamente piccola ma un grande territorio”.