COMUNICATO STAMPA

Monica Forte (Antimafia) attacca il candidato del centrosinistra Majorino: “Dilettantismo politico”

La presidente commissione Antimafia Lombardia, Forte (gruppo misto) a muso duro: “Majorino non ha idee e vende come nuovi ai suoi elettori i contenuti di una legge antimafia già approvata”.

Monica Forte (Antimafia) attacca il candidato del centrosinistra Majorino: “Dilettantismo politico”

Presidente commissione Antimafia Lombardia, Forte (gruppo misto): “Majorino non ha idee e vende come nuovi ai suoi elettori i contenuti di una legge antimafia già approvata”.

Monica Forte contro Pierfrancesco Majorino

La presidente della commissione speciale Antimafia di Regione Lombardia, Monica Forte, ricorda al candidato del Pd l’operato della commissione in Regione e l’approvazione all’unanimità della nuova legge regionale antimafia.

“Dopo aver letto i buoni propositi di Pierfrancesco Majorino sul contrasto alle mafie pubblicati sui suoi canali social ho capito che siamo arrivati al dilettantismo politico. Non preoccuparsi nemmeno di verificare le cose fatte e le cose ancora da fare prima di rendere dichiarazioni pubbliche dimostra il reale interesse del candidato Majorino sui temi dell’antimafia e la superficialità con cui ne parla è preoccupante”.

La difesa dell’operato dalla commissione antimafia

“Majorino non solo sembra ignorare quello fatto in Lombardia negli ultimi 10 anni – evidenzia Forte – ma arriva a proporre strumenti già inseriti dalla commissione antimafia nel progetto di legge approvato all’unanimità in consiglio regionale il 6 dicembre. Quindi, direi, dando implicitamente un giudizio positivo al lavoro svolto in questi anni dalla Commissione”.

Punto per punto

Forte: “Entrando nel merito, Majorino propone di promuovere la trasparenza sugli appalti: ebbene nel progetto di legge è stato approvato uno strumento operativo di monitoraggio su tutta la filiera dei contratti e dei sub contratti tra la stazione appaltante, gli aggiudicatari e gli affidatari per la regione stessa e gli enti del sistema regionale con una piattaforma informatica in interoperabilità con quella di ANAC.

Majorino propone di dare sostegno alle vittime di estorsione e usura: ebbene nel progetto di legge è stato non soltanto confermato il fondo regionale a sostegno delle vittime di usura reso più efficace, ma anche l’istituzione di un tavolo di lavoro come organismo stabile tra soggetti coinvolti e di una piattaforma informatica in collegamento con le banche dati delle Camere di commercio, delle associazioni e delle fondazioni anti usura che consentirà il monitoraggio dei fattori di rischio”.

Majorino propone di provvedere ad un piano regionale per la gestione dei beni confiscati: ebbene nel progetto di legge non solo è stato confermato il fondo regionale per la ristrutturazione dei beni confiscati ma è stato approvato un piano strategico di legislatura che possa garantire efficacia, omogeneità e attuazione integrata degli interventi oltre ad un tavolo di lavoro di supporto e ad uno sportello per l’assistenza agli enti locali in convenzione con Anci Lombardia”.

“Infine Majorino – continua la presidente dell’Antimafia – propone di realizzare un programma di educazione alla legalità: ebbene, il candidato del Pd non sa che il progetto di legge ha dato forza normativa ad un’esperienza ormai pluriennale che è anche una eccellenza della Lombardia, quella dei Centri di promozione della legalità (CPL) che portano nelle scuole percorsi di educazione alla legalità e che sta costruendo una rete essenziale per formare i nostri ragazzi. Solo quest’anno circa 50.000 studenti sono stati coinvolti”.

“Stia sereno che le cose che ha pensato la Lombardia le ha fatte”

“Majorino, quindi, stia sereno che le cose che ha pensato la Lombardia le ha fatte. Se ha bisogno di qualche consiglio mi chiami pure che di proposte innovative da non copiare ce ne sono parecchie. E io, come ho sempre fatto, sono disponibile con tutti perché l’antimafia è una cosa seria e non bisogna strumentalizzarla a fini elettorali, è importante parlarne ma avendo consapevolezza delle cose già fatte”. Così conclude la presidente della commissione Antimafia di Regione Lombardia, Monica Forte.