Politica
Al parco Lambro

Mattarella in visita al centro di recupero Exodus di don Antonio Mazzi

Il Presidente della Repubblica, oltre ad aver espresso riconoscenza nei confronti di Exodus, ha parlato dell'importanza del terzo settore in Italia.

Politica Milano, 23 Giugno 2021 ore 10:28

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oltre all'inaugurazione del nuovo Campus di Architettura del Politecnico di Milano, nel corso della giornata di ieri, martedì 22 giugno 2021, ha fatto visita al centro Exodus di don Antonio Mazzi al Parco Lambro.

MATTARELLA AL CENTRO EXODUS:

Mattarella in visita al centro Exodus

Nel corso della giornata di ieri, martedì 22 giugno 2021, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto visita al centro di recupero per tossicodipendenti Exodus al Parco Lambro, istituto gestito da don Antonio Mazzi. Il capo di Stato ha presenziato per circa tre quarti d'ora nell'istituto di recupero, insieme al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, al Sindaco di Milano, Giuseppe Sala e al Prefetto di Milano, Renato Saccone, incontrando due ragazzi ospiti della struttura e un educatore che hanno dato testimonianza della loro storia e dell'attività svolta nel centro Exodus.

L'importanza dei centri Exodus

Un colloquio sia formale, sia informale quello avvenuto tra il Presidente della Repubblica Mattarella e don Antonio Mazzi, il quale, prima della conferenza stampa, ha conversato con il capo di Stato dandogli del tu come in una chiacchierata tra vecchi amici.

A telecamere accese, poi, il vulcanico sacerdote ha preso parola avanzando diverse richieste nei confronti delle Istituzioni governative, tra cui un maggiore impegno per le scuole medie inferiori, per le carceri e per le università, ribadendo infine l'importanza dell'attività svolta per i giovani ragazzi all'interno delle strutture Exodus:

"Caro presidente, per alcuni politici e per molta gente del secolo scorso, lei è venuto a visitare una comunità terapeutica, nota per le tragedie del parco Lambro, per la tossicodipendenza, per l'ospitalità offerta, in seguito alla legge Guzzini, ad alcuni grandi terroristi pentiti e dissociati. Invece per noi, che viviamo con trepidazione l'oggi dei nostri adolescenti, lei è arrivato in uno dei quasi 40 piccoli centri giovanili di Exodus nei quali lavoriamo volentieri per ridare sogni, autostima, amicizie vere ai ragazzi vittime della crisi della famiglia, della scuola, del lavoro, dello sport e del tempo libero".

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"Nulla è più bello di un nuovo inizio"

Il Presidente della Repubblica Mattarella è quindi intervenuto personalmente per ringraziare don Mazzi ed Exodus per lo straordinario lavoro svolto con i giovani:

"Sono davvero contento di essere qui, accanto a questa splendida foto per i 90 anni in Sant'Ambrogio. Sono qui per esprimere riconoscenza ad Exodus e a don Antonio Mazzi. Le storie che ci sono state presentate sono commoventi e belle e hanno manifestato questo desiderio di serenità e questa tremenda voglia di vivere. Sapete ragazzi, ciascuno di noi nella vita ha un percorso che incontra sempre momenti di speranza e di delusione, quello che però va detto per ciascuno di noi è che non c'è nulla di più bello di un nuovo inizio che rimette in positivo e che rimette in corsa. E quindi auguri ragazzi! Ciascun ragazzo è unico, irripetibile e piano di valore. E questo è ciò che nelle case di Exodus viene messo in evidenza ed è una straordinaria compartecipazione alla vita del nostro Paese"

"Esprimo grande riconoscenza per il terzo settore"

Il capo di Stato ha infine concluso accogliendo uno dei suggerimenti che don Mazzi aveva precedentemente avanzato verso le Istituzioni governative, quello relativo al terzo settore:

"Don Antonio Mazzi ha presentato alcuni suggerimenti per le Istituzioni, se non ho contato male sono state sei! Me ne farò tramite nei confronti del Governo. Mi limito a raccogliere quella che riguarda il terzo settore, verso i quali occorre esprimere riconoscenza e impegno alla valorizzazione onesta. Nel nostro Paese il terzo settore è una struttura importante, non di supplenza, ma di autonoma e specifica responsabilità. Ci sono tante evidenze di questo apporto e io non smetterò mai di ringraziare per il contributo che il terzo settore reca al carattere positivo della vita del nostro Paese".