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Majorino scende in campo per Milano: “Serve una nuova fase del centrosinistra”

Lanciata al Corvetto la candidatura alle primarie: il candidato punta su un piano per lo sviluppo, più sostegno alle persone fragili e interventi contro il caro-casa

Majorino scende in campo per Milano: “Serve una nuova fase del centrosinistra”
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Centinaia di persone si sono riunite al Teatro della Quattordicesima per il lancio della candidatura di Pierfrancesco Majorino a nuovo sindaco della città di Milano.

Majorino scende in campo per Milano

MILANO – “Per me è un grande onore e una grande emozione annunciare che mi candido a sindaco di Milano, e lo faccio convinto che in questa città si debba aprire una nuova fase del centrosinistra, con grande orgoglio rispetto a tante cose che sono state fatte molto positivamente in questi quindici anni, ma anche con la determinazione di chi ritiene che si debbano affrontare con grande decisione e radicalità alcuni temi importanti: innanzitutto il costo della vita, la questione dell’abitare, della casa, il tema enorme di come fare politica, il sostegno delle persone nel tempo della crisi climatica, il lavoro… insomma, io credo che dobbiamo davvero far sì che continui l’esperienza di governo del centrosinistra e lo si faccia mettendo al centro prima le persone”.

Lo ha detto il capogruppo Pd in Consiglio regionale Pierfrancesco Majorino, prima dell’incontro dal titolo ‘Parliamo di Milano’, al Teatro della Quattordicesima per il lancio della candidatura.

Il primo provvedimento

A chi gli ha chiesto quale sarebbe il suo primo provvedimento da sindaco, Majorino ha risposto:

“Intanto una cosa molto piccola e poi una cosa un po’ più ampia: aprirò un ufficio del sindaco in un quartiere popolare, perché sono convinto del fatto che chi fa il sindaco di una città come Milano in questa fase storica debba stare nel mezzo del confronto e nel pieno della relazione con chi porta maggiori fragilità e difficoltà. E poi la seconda cosa invece più ampia come impegno è convocare subito, entro 15 giorni, le parti sociali, le forze produttive, l’università e la ricerca per realizzare un grande piano dello sviluppo della città”.

Focalizzarsi su chi vuole rimanere a Milano

In merito agli elementi di ‘discontinuità’ con la Giunta Sala, Majorino ha spiegato che

“io non sono ossessionato dal termine discontinuità, il tema non è guardare al passato è guardare al futuro. Io voglio un piano di governo del territorio radicalmente improntato a mettere al centro i diritti di chi vuole rimanere a Milano e guadagna 1.500 euro; voglio far sì che non siano i fondi immobiliari a determinare le scelte in campo urbanistica; penso che vada potenziato molto il tema dell’assistenza domiciliare nei confronti delle persone sole oppure che vada realizzato un intervento sulle questioni della salute e della sanità che di solito non viene realizzato da parte dei Comuni perché è materia regionale”.

I temi centrali per Majorino

Centrali, per Majorino, temi come coesione sociale e fiscalità, con misure che

“si possono realizzare innanzitutto chiedendo a chi ha di più di contribuire maggiormente, noi abbiamo tanti super ricchi che sono qui beneficiando della flat tax e credo che a loro si possa chiedere un contributo”, ma anche il cambiamento climatico: “Ho in mente un piano a cui nessuno ha mai pensato a Milano, e che invece è oggetto di iniziative da parte di altre città nel mondo, che è quello di far sì che entro il mandato diminuisca di 2 gradi la temperatura dei quartieri più caldi della nostra area metropolitana.

Questo vuol dire fare tutta una serie di scelte, far sì che ci sia il fotovoltaico sugli edifici pubblici, utilizzare la grande opportunità data dal fatto che Milano, grazie tra l’altro alle scelte di questa amministrazione, è diventata comunità energetica e quindi l’energia che produci la puoi redistribuire in termini di benefici, fare politiche a sostegno del trasporto pubblico, della mobilità”.

Citato da Majorino anche il tema delle piscine e dei centri sportivi: “Le scene di quest’estate non possono più rivedersi, non è possibile vedere tutte queste piscine chiuse oppure vedere il fatto che le tariffe a cui sono sottoposti i cittadini sono oggettivamente selettive, quindi va proprio riorganizzato il settore, l’intervento del Comune e va fatto un grande investimento sul benessere, sullo sport, sulle opportunità di realizzare sport nello spazio pubblico”.

Majorino: “Milano aspetta poliziotti promessi da Roma 4 anni fa”

“Dobbiamo creare un progetto progressista sulla sicurezza che tenga assieme l’efficacia del presidio sul territorio, il sostegno all’operato delle forze dell’ordine e la prevenzione, la coesione sociale e l’inclusione: sono cose totalmente cancellate dalla campagna del governo di questi giorni. Stiamo ancora aspettando i 500 agenti della Polizia di Stato che ci sono stati promessi da 4 anni. Il Comune dovrà da una parte fare le proprie azioni, sviluppare i propri interventi, dall’altra però farsi sentire a Roma, sapendo che la sicurezza riguarda innanzitutto la responsabilità del Governo. Poi sono convinto che quando governeremo e governerò ci sarà un governo di centrosinistra, quindi ci sarà un dialogo rafforzato e più facile, però avremo bisogno di farci sentire sempre”.

Lo ha detto il capogruppo Pd in Consiglio regionale e candidato sindaco del centrosinistra Pierfrancesco Majorino, prima dell’incontro dal titolo ‘Parliamo di Milano’, al Teatro della Quattordicesima per il lancio della candidatura per le primarie per il sindaco del centrosinistra. A chi gli ha chiesto se ritenesse “un’occasiona mancata” l’assenza dei leader di centrosinistra a Milano per parlare di sicurezza dopo gli scontri dello scorso fine settimana, Majorino ha risposto: “No, anche perché noi abbiamo sentito molto vicina Elly Schlein, ne ha anche parlato in maniera molto forte e chiara nell’ambito dell’Assemblea Nazionale, c’è un confronto quotidiano quindi credo che ci sia una totale sintonia di vedute proprio in relazione alla necessità di essere molto netti contro la violenza, molto rigorosi, nessun cedimento e nessuna ambiguità”.

“Sempre tifato per primarie ma decide coalizione”

Sul fatto che siano le urne delle primarie a decidere il candidato sindaco del centrosinistra

“credo che questo tema lo debba sciogliere la coalizione, quindi i partiti della coalizione, tra cui evidentemente quello di cui faccio parte. Si sa che ho sempre fatto il tifo per le primarie, è ovvio che vanno fatte in tempi certi”.

In centinaia a teatro per la sua candidatura

All’incontro dal titolo ‘Parliamo di Milano’, al Teatro della Quattordicesima, in via Oglio al Corvetto, per il lancio della candidatura a sindaco del centrosinistra di Pierfrancesco Majorino sono presenti in platea 400 persone. Molte quelle che non riuscite a entrare.

In sala la vicesindaco e candidata alle primarie Anna Scavuzzo, la segretaria del Pd regionale Silvia Roggiani, il segretario del Pd metropolitano Alessandro Capelli, l’europarlamentare Cecilia Strada, il deputato Bruno Tabacci, l’assessora Gaia Romani, l’assessore Lamberto Bertolé, il capo di Gabinetto del Sindaco Filippo Barberis, i presidenti di Municipi Anita Pirovano, Giulia Pelucchi, Stefano Bianco e Natale Carapellese, i consiglieri regionali Paolo Romano, Luca Paladini, Paola Bocci, i consiglieri comunali Alessandro Giungi, Simonetta D’Amico, Marco Fumagalli, Paolo Petracca, Federico Bottelli, l’ex vicesindaca Francesca Balzani e il sindaco di Peschiera Borromeo Andrea Coden.