Regione Lombardia ha ufficialmente aperto la manifestazione di interesse per l’istituzione delle Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS). Il provvedimento definisce un nuovo perimetro di politica industriale volto a connettere realtà produttive, istituzioni accademiche e amministrazioni locali. L’obiettivo dell’ente regionale è la creazione di ecosistemi che superino il concetto di sostegno al singolo soggetto, puntando sulla valorizzazione delle vocazioni territoriali già esistenti.
Attraverso lo strumento delle ZIS, i partenariati tra enti pubblici e soggetti privati potranno sottoporre a Palazzo Lombardia un Masterplan strategico. I progetti ritenuti validi accederanno a una fase negoziale per ottenere il riconoscimento formale e il successivo supporto ai piani di investimento. L’iniziativa giunge al termine di una fase di consultazione che ha coinvolto i principali attori economici e sociali del territorio durante l’ultimo anno.
Di seguito, la lettera integrale con cui l’Assessore allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi, illustra le finalità e il funzionamento operativo della misura.
Il testo integrale dell’Assessore allo Sviluppo Economico
Caro Direttore, si è aperta ufficialmente la Manifestazione di interesse delle Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un nuovo strumento di politica industriale pensato da Regione Lombardia per rafforzare la competitività dei territori e dei settori lombardi e accompagnarli nelle grandi trasformazioni commerciali, tecnologiche e sociali in atto.
Le ZIS nascono dalla convinzione che la vera forza della Lombardia risieda nella capacità dei suoi territori di fare sistema, mettendo in rete imprese, università, centri di ricerca, istituzioni, enti di formazione e società civile. In un contesto globale sempre più competitivo, non basta più sostenere singoli interventi o singole imprese, è necessario costruire ecosistemi territoriali e settoriali dell’innovazione, riconoscibili, attrattivi e capaci di generare sviluppo e opportunità professionali.
Lo scorso anno abbiamo incontrato tutti gli stakeholders della Lombardia, amministrazioni locali, imprese, associazioni di categoria, università, centri di ricerca e realtà sociali, per presentare l’iniziativa, raccogliere contributi e ascoltare i bisogni reali. Da questo confronto diretto è emersa con forza la richiesta di uno strumento capace di valorizzare le identità produttive locali e di metterle in connessione stabile tra loro.
Con questa iniziativa vogliamo infatti valorizzare le specializzazioni produttive e tecnologiche, sostenendo progettualità che partano dal basso, dalle vocazioni reali dei territori e che siano in grado di esprimere una visione strategica di medio-lungo periodo.
Le ZIS saranno spazi vivi e collaborativi, fisici e virtuali, in cui innovazione, competenze e investimenti possano incontrarsi e crescere insieme.
La Manifestazione di interesse rappresenta la prima fase di questo percorso: i partenariati pubblico-privati interessati potranno presentare un Masterplan strategico preliminare, che descriva obiettivi, governance, infrastrutture, servizi e sostenibilità economica della proposta.
Regione Lombardia accompagnerà i progetti più solidi verso una seconda fase di negoziazione e sviluppo, con l’obiettivo di arrivare al riconoscimento ufficiale delle ZIS e al sostegno del piano strategico settoriale. Abbiamo scelto di avviare questo modello perché crediamo che innovazione, competitività e lavoro di qualità si costruiscano attraverso la collaborazione e la condivisione del know how di cui disponiamo.
Le ZIS vogliono essere uno strumento concreto per attrarre talenti e investimenti, far nascere e crescere nuove imprese, rafforzare le filiere esistenti e rendere la Lombardia sempre più protagonista a livello internazionale. Proviamo a cambiare oggi per essere protagonisti in futuro. Nessuno può farlo individualmente, se lo faremo insieme, in squadra, la Lombardia continuerà ad essere protagonista globale. Guardiamo al futuro scommettendo ancora sulle persone.
Guido Guidesi Assessore allo Sviluppo Economico Regione Lombardia
Obiettivi e fasi operative del progetto regionale
Il percorso delineato dall’esponente della Giunta si articola in due passaggi fondamentali. La prima fase prevede la raccolta delle proposte progettuali tramite il Masterplan, documento tecnico che deve indicare governance e sostenibilità economica. Successivamente, la Regione avvierà la negoziazione con i promotori delle istanze più solide.
Il nuovo modello intende favorire la nascita di poli in cui il trasferimento tecnologico e la formazione professionale siano integrati direttamente nel tessuto industriale locale. L’amministratore regionale sottolinea come la competitività lombarda dipenda dalla capacità dei diversi soggetti di condividere competenze specialistiche per fronteggiare le mutevoli dinamiche dei mercati internazionali.