“Le libertà fondamentali non nascono dallo Stato ma lo precedono: sono pre-politiche e rappresentano il limite naturale di ogni potere democratico”.
Lo ha dichiarato Carlo Fidanza, Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, intervenendo alla VII edizione del Transatlantic Summit del Political Network for Values in corso al Parlamento europeo di Bruxelles con la partecipazione di esponenti conservatori da 35 nazioni.
“La libertà di parola – ha proseguito Fidanza – non è una concessione dell’ordinamento né un prodotto della regolazione: il diritto non la crea, ma la riconosce. La libertà di espressione oggi non deve essere protetta soltanto da norme liberticide ma anche e soprattutto dalla dittatura del politicamente corretto, dal wokismo, dalla cancel culture, le nuove ideologie della sinistra che cercano di intimidire le voci non allineate espellendole dal dibattito pubblico.
Anche una libertà formalmente garantita – ha concluso Fidanza i più recenti casi di censura fino al brutale assassinio di Charlie Kirk – può essere svuotata dall’interno e diventare una libertà solo apparente. Il compito dello Stato nelle democrazie liberali non è selezionare le opinioni legittime, ma custodire lo spazio della libertà, perché senza libertà di espressione non esiste un confronto democratico autentico”.