Elezioni Milano

Beppe Sala ha finalmente un primo sfidante: l'ex 5S Paragone

Lo ha annunciato durante un intervento alla trasmissione "Omnibus".

Beppe Sala ha finalmente un primo sfidante: l'ex 5S Paragone
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Lo ha annunciato durante un intervento alla trasmissione "Omnibus" intitolato "Caccia al sindaco", su La7, spiazzando tutti, presentatrice compresa: il senatore ex pentastellato Gianluigi Paragone si candiderà a Sindaco di Milano. E così Beppe Sala ha finalmente il primo sfidante ufficiale, mentre il centro destra ancora discute su chi proporre (e quando?).

(In copertina immagine tratta dal suo profilo Facebook)

Paragone si candida a sindaco di Milano

Durante quella che poi è diventata una mini intervista Paragone ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a decidere di candidarsi a primo cittadino della grande metropoli meneghina:

"Mi candiderò sindaco e lo faccio perché per troppo tempo ho assistito ad una mutazione di Milano. Milano è considerata la città più forte, la città con meno problemi, ma non è esattamente così. Milano apparentemente può non avere problemi ma le file, l'aumento delle code alla mensa della Caritas, alla mensa dei poveri, sono la fotografia di un degrado, di un abbassamento sociale della situazione dei cittadini, vuol dire che quel famoso ceto medio è scivolato verso le posizioni più basse, vuol dire che qualcosa non sta girando bene a Milano. E perché?

La risposta che mi sono dato è che c'è un sistema parallelo a quello dello stato che si è innervato nella grande metropoli, pensate ai fondi speculativi che di fatto sono i proprietari delle nuove aree urbane residenziali, dei grattacieli di Milano, che sono quasi tutti nelle mani dei fondi. Oppure queste multinazionali che di fatto hanno comprato i centri delle città e sembra una vetrina unica. 

Le identità delle città si perdono. Guardiamo a come la malavita, le mafie, stanno riciclando il loro denaro negli esercizi commerciali in difficoltà.

Con quali forze politiche di supporto correrà?

Non è un'operazione inquadrabile come centro destra o centro sinistra, farò la mia lista civica affiancato da liste che pensano che il tema del debito e dello Stato debba essere centrale. E' chiaro che Italexit avrà la sua centralità ma in una dimensione profondamente amministrativa, cercheremo di prendere e rilanciare le sfide che sono proprie di Italexit, cioè il tema del debito. Qualcuno lo sta compensando attraverso expo, quindi hai meno Stato però hai expo che arrivano da entità sovrannazionali, oppure hai le multinazionali, le banche che hanno perso la loro identità territoriale e sono ormai banche a forte trazione finanziaria, ecco perché iniziamo a chiamare periferie dei pezzi di città.

La parola periferie è un modo per dire allontano la soluzione dei problemi, la città che ci piace deve essere tutta luccichii, barlumi e grattacieli. No! la città che ci piace deve affrontare le sfide, è quella detta periferia ma non è periferia, è città tanto quanto il centro. Non si può pensare che vince Milano solo se vince il centro. 

Ex 5 Stelle e fondatore di Italexit

Eletto Senatore nel 2018 tra le fila del Movimento 5 Stelle, quando a dicembre 2019 vota contro la legge di bilancio decisa dalla maggioranza che includeva il M5S il giornalista Gianluigi Paragone viene ufficialmente espulso dal Movimento su decisione del collegio dei probiviri (organo interno al movimento che vigila e sanziona chi viola le regole interne del partito) .

Sei mesi dopo, nel giugno 2020, Paragone dichiara di voler fondare un nuovo partito "No Europa per l'Italia -ItalExit con Paragone" il cui obiettivo è quello di portare l'Italia fuori dall'Unione Europea e dalla sua moneta.

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