il commento al bilancio

Garavaglia: «Una manovra solida per i lombardi»

Oltre 4,5 miliardi tra fondi europei e statali assegnati alla Regione, nuove risorse per sanità, scuola e prevenzione del rischio idrogeologico

Garavaglia: «Una manovra solida per i lombardi»

Un bilancio che non si limita a mettere in ordine i conti, ma che punta a trasformare le risorse disponibili in servizi concreti per il territorio. È questo, in sintesi, il senso dell’assestamento di bilancio approvato venerdì 24 luglio a Palazzo Pirelli, illustrato dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Christian Garavaglia. Dai fondi europei e statali intercettati dalla Regione al rafforzamento del Fondo Sanitario, passando per le infrastrutture strategiche e la tutela del territorio, la manovra tocca praticamente tutti gli ambiti dell’azione regionale.

Partiamo dal quadro generale: che valutazione dà di questo assestamento di bilancio?

«Parliamo di una manovra importante, che conferma la buona salute dei conti regionali e la capacità della Lombardia di trasformare le risorse in servizi, opere e opportunità per cittadini, famiglie e imprese. Una Regione, la nostra, la cui solidità viene certificata ancora una volta da Moody’s, che ha confermato il rating della Lombardia a livello di Baa1, superiore a quello dello Stato».

Quali sono i numeri più significativi sul fronte dei finanziamenti?

«Il primo dato da rimarcare riguarda la capacità della Regione di intercettare finanziamenti: 2,27 miliardi di euro arrivano dai fondi europei, ai quali si aggiungono 2,28 miliardi di risorse statali, a dimostrazione della credibilità amministrativa della Lombardia. Non solo: la Regione riceve anche 40 milioni di euro di premialità statale, riconoscimento destinato alle amministrazioni considerate più virtuose nella gestione delle risorse pubbliche».

Sul fronte delle infrastrutture, quali sono le priorità?

«Grande attenzione viene riservata alle infrastrutture, sia strategiche sia locali. Da un lato proseguono le grandi opere che cambieranno il volto della mobilità lombarda, come la Metrotranvia Milano-Seregno, la metropolitana di Bergamo e la nuova Paullese. Dall’altro, l’assestamento destina risorse anche agli interventi diffusi nei territori, con particolare attenzione ai Comuni e alle opere di prossimità, fondamentali per migliorare la qualità della vita delle comunità».

E per quanto riguarda la sanità?

«Un capitolo centrale è quello della sanità e della ricerca. Regione Lombardia rafforza il Fondo Sanitario Regionale con uno stanziamento aggiuntivo di 614 milioni di euro, frutto di 439 milioni di nuove risorse regionali e di ulteriori 175 milioni. Investimenti che serviranno a consolidare i servizi sanitari e a sostenere il sistema delle cure. Accanto a questo vengono finanziati gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) e vengono avviate sperimentazioni innovative, tra cui nuovi programmi per il contrasto all’obesità, confermando la volontà di una sanità che investe non solo nella cura, ma anche nella prevenzione e nell’innovazione».

Ci sono risorse anche per la scuola e l’inclusione?

«Importanti risorse sono destinate anche al mondo della scuola e dell’inclusione. L’assestamento prevede 16 milioni di euro per il sistema dell’istruzione e della formazione, dei quali 3,1 milioni destinati all’adeguamento contrattuale del personale che assiste gli studenti con disabilità sensoriale, figure fondamentali per garantire il diritto allo studio, l’autonomia e l’inclusione. Ulteriori 11,6 milioni di euro vengono destinati alla Formazione Professionale (IeFP), con l’obiettivo di rafforzare percorsi qualificanti per i giovani, contrastare la dispersione scolastica e favorire un collegamento sempre più stretto tra scuola e mondo del lavoro».

E sul fronte della disabilità e delle fragilità?

«Abbiamo dedicato grande attenzione anche alle persone più fragili. Le risorse dedicate alla disabilità e alle politiche di inclusione confermano la volontà della Regione di non lasciare indietro nessuno, rafforzando il sostegno alle famiglie e ai servizi territoriali»

Come trova spazio invece, nel bilancio, la tutela del territorio?

«Tra gli investimenti trova spazio anche la tutela del territorio. Nuovi fondi vengono destinati alla manutenzione del reticolo idrico e delle vasche di laminazione, strumenti fondamentali per la prevenzione del rischio idrogeologico e la sicurezza delle comunità locali: 5,4 milioni per il 2027 e 5,4 milioni nel 2028».

In conclusione, qual è il suo giudizio complessivo su questo assestamento?

«Questo assestamento dimostra ancora una volta come Regione Lombardia sappia amministrare con serietà ed efficienza. Il bilancio guarda allo sviluppo economico e alla competitività del sistema Lombardia, sostenendo imprese, innovazione e investimenti produttivi. Attraiamo risorse europee e statali, investiamo nella sanità, nelle infrastrutture, nella scuola e nella sicurezza del territorio. È una manovra concreta, che mette al centro cittadini, famiglie e imprese e continua a costruire il futuro della nostra Regione».