Svolta europea

Fidanza (FdI-ECR): “Il modello Meloni sta cambiando l’Europa sulla difesa dei confini”

La svolta di Roma sulle politiche migratorie dell'Unione Europea

Fidanza (FdI-ECR): “Il modello Meloni sta cambiando l’Europa sulla difesa dei confini”
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Nel panel intitolato “Migration and the Changing Face of Europe”, svoltosi nella giornata di giovedì 16 luglio 2026 a Londra, il dibattito si è focalizzato sulla gestione dei flussi migratori. Il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e vicepresidente esecutivo di ECR Party, Carlo Fidanza, è intervenuto durante il CPAC per delineare la nuova linea politica promossa dall’esecutivo italiano a Bruxelles.

“Per troppi anni l’UE ha rinunciato ad affrontare il dramma dell’immigrazione irregolare. L’Italia di Giorgia Meloni ha dimostrato esattamente il contrario: con la volontà politica si possono difendere i confini, colpire i trafficanti, rafforzare la cooperazione con i Paesi di origine e aumentare i rimpatri”.

Il paradigma italiano approda nell’agenda dei Paesi membri

Secondo il rappresentante politico, l’azione del governo italiano ha impresso una direzione differente alle dinamiche comunitarie sui transiti transfrontalieri. La cooperazione internazionale e le nuove misure di controllo territoriale, precedentemente escluse dal dibattito principale, rappresentano oggi i cardini della nuova strategia approvata in sede europea.

“Si tratta di un vero cambio di paradigma, una vera rivoluzione copernicana portata in Europa dal nostro Governo: molte delle proposte che fino a pochi anni fa venivano liquidate come irrealistiche oggi sono entrate a pieno titolo nell’agenda dell’Unione europea, dal Protocollo Italia-Albania ai nuovi strumenti europei sui rimpatri, fino al rafforzamento della cooperazione con i Paesi terzi. È la dimostrazione che la determinazione di Giorgia Meloni e dei Conservatori europei non solo ha cambiato il dibattito politico, ma sta cambiando concretamente le politiche europee. Difendere i confini significa difendere lo Stato di diritto: perché un’Europa che non controlla chi entra nel proprio territorio è un’Europa meno sicura, meno libera e meno sovrana”, ha concluso l’esponente dei conservatori.