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Caso Morisi, Salvini contestato a Milano: "L’ipocrisia è una brutta bestia"

Il leader della Lega era atteso per un appuntamento elettorale al mercato in vista delle elezioni comunali.

Caso Morisi, Salvini contestato a Milano: "L’ipocrisia è una brutta bestia"
Politica Milano, 30 Settembre 2021 ore 16:03

Nella giornata di ieri, 29 settembre 2021, una trentina di attivisti del centro sociale Cantiere e Comitato Abitanti San Siro hanno partecipato a una protesta contro Matteo Salvini in piazza Selinunte dove il leader della Lega era atteso per un appuntamento elettorale al mercato in vista delle elezioni comunali, come sostegno al candidato sindaco del centro destra Luca Bernardo.

Cantiere contro Salvini e la Lega

Spiegano gli attivisti del Comitato Abitanti di San Siro:

"L’ipocrisia è una brutta bestia. Salvini citofona a casa tua e restaci. San Siro ripudia il razzismo!
Oggi il Capitone della Lega della ipocrisia ha scelto San Siro per la sua passerella mediatica fondata su odio, xenofobia e desolidarizzazione… con il Comitato Abitanti di San Siro, seppure con pochissime informazioni non abbiamo potuto mancare dall’essere presenti per “accogliere”. La Bestia nel nostro quartiere per affermare ancora una volta che i territori sono di chi li vive tutti i giorni dal basso, cercando insieme nel mutuo soccorso e la solidarietà di una comunità meticcia e antirazzista di diffondere diritti per tutt* perchè l’unica sicurezza sono diritti sicuri, e la casa il diritto all’abitare sono cosa seria non per politicanti affaristi ipocriti pagliacci!"

Slogan e cartelli contro Salvini: "San Siro non vi vuole"

I manifestanti, con cartelli e gli striscioni hanno dato tutt'altro che il benvenuto al leader legista: contestavano infatti la presenza di Salvini nel quartiere. Nel mirino in particolare la vicenda di Luca Morisi, l'ex responsabile social di Salvini finito al centro di una indagine per droga.

Morisi indagato per cessione di droga

Luca Morisi aveva lasciato il ruolo di responsabile della comunicazione digitale della Lega di Matteo Salvini il 1 settembre 2021. Le motivazioni? Generiche “questioni familiari”. L’ex guru della strategia social che ha determinato un grande successo alla Lega guidata da Matteo Salvini è ora indagato dalla Procura per cessione di stupefacenti.

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