In piazza

A Milano un candidato fake per difendere le istanze dei giovani

Giovanni Assenti è il "candidato sindaco" che serviva per riportare un po' di attenzione sugli under 35, spesso dimenticati dai programmi politici.

A Milano un candidato fake per difendere le istanze dei giovani
Politica Milano, 14 Settembre 2021 ore 12:21

Sì, è vero: è un candidato fake. Ma la sua presenza è reale e la sua esigenza la si percepisce ovunque, almeno se hai meno di 35 anni: Giovanni Assenti è il "falso" candidato sindaco che corre a Milano, Torino, Roma, Napoli e Cosenza per aprire gli occhi sull'assenza dei giovani nei programmi elettorali degli aspiranti sindaci (e non solo).

Giovanni Assenti: il candidato che denuncia la mancanza dei giovani nei programmi politici dei candidati

Giovanni Assenti nasce dall'esigenza di un gruppo di giovani di vedersi parte attiva e importante nei programmi politici dei candidati sindaci che (partendo dal livello comunale per raggiungere quello nazionale) troppo spesso scordano di dedicare fondi, attenzioni, spazi e progetti alla fascia dei "giovani". Giovani assenti, appunto.

Sul sito dedicato a questa iniziativa (https://assentisindaco2021.it/) ci vogliono poche parole per spiegare il senso della candidatura di Giovanni Assenti:

"La classifica Sole24Ore sulla qualità della vita nelle città assegna a queste quattro città gli ultimi posti per i servizi per i giovani. Condannati ad affitti alti, difficoltà di accesso alle case, bassa occupazione, alto abbandono scolastico, scarsa socialità, ansia e depressione.

Le grandi città d’Italia escludono i giovani.

I programmi dei candidati mancano di proposte e impegni concreti per risolvere queste urgenze. La stessa parola “giovani”, su trenta programmi analizzati, compare in media solo 5 volte in ciascun programma, con diversi casi in cui non figura affatto.
Nei programmi mancano proposte."

Le proposte per i giovani

Per ogni città, a titolarità comunale, vengono lanciate le seguenti proposte a favore dei giovani:

  1. Spazi di studio e di lavoro ramificati nella città, una rete di spazi di incontro, studio e lavoro per i giovani. Spazi pubblici e titolarità comunale gestiti centralmente, che siano capillari nel territorio cittadino;
  2. Uno sportello digitale di supporto psicologico nei licei: uno sportello digitale per l'ascolto psicologico di titolarità comunale e una campagna di sensibilizzazione nei licei per gli studenti sulle "malattie invisibili";
  3. Un fondo di sostegno agli affitti: un fondo comunale di sostegno agli alloggi in locazione di cittadini under 35, al fine di stimolare e supportare l'autonomia finanziaria dei giovani;
  4. Un servizio di orientamento al lavoro post università: servizi scolastici ad hoc che prendano in carico la sfera di attività attualmente inerente al PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento).

Gazebo nelle 5 città

Nel weekend appena trascorso nelle cinque città coinvolte in piazza erano presenti i gazebo del candidato sindaco fake: i ragazzi presenti hanno cercato di sensibilizzare i passanti sull'importanza di un'attenzione rivolta ai giovani e al loro presente (e futuro).

Sabato e Domenica, per tutta la giornata, abbiamo montato gazebo e raccolto firme in 5 città in Italia (Milano, Torino, Roma, Napoli e Cosenza) con la nostra condanna in blu e in maiuscolo sulle spalle per chiedere ai candidati soluzioni alle urgenze dei giovani.
Alcuni (molti) hanno capito, altri no: hanno preso il nostro impegno per lamentela e ci hanno consigliato di smetterla di essere pessimisti, di avere fiducia, di crederci un po’ di più, di non stare a chiedere aiuto ed aspettare, perché alla fine tutti siamo stati giovani e si sa tutto arriva se uno si impegna. Anzi, bisognerebbe augurarsi sofferenze perché utili a formarsi.
In queste settimane, con le stesse magliette, continueremo a lavorare. Per rispondere con la voglia e con l’impegno e far capire che non per tutti e non sempre sono abbastanza.