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giornata storica per brescia

Mattarella in visita a Brescia: "Riparto da un'Università per dare un segnale"

Sono state tre le tappe del presidente nel territorio lombardo, che dopo sei mesi di stop dall’ultimo viaggio lontano da Roma ha ripreso da Brescia il proprio impegno sul territorio italiano.

Mattarella in visita a Brescia: "Riparto da un'Università per dare un segnale"
Glocal news 18 Maggio 2021 ore 14:32

Questa mattina, 18 maggio 2021, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è atterrato all'areoporto di Montichiari e ha presenziato la cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2020/2021 dell’Università degli Studi di Brescia. La cerimonia si è svolta nell’Aula Magna Facoltà di Medicina e Chirurgia ed è raccontata dai colleghi di Prima Brescia.

Le tre tappe di Mattarella nel bresciano

Sono state tre le tappe del presidente Sergio Mattarella nel territorio bresciano. Il discorso per l’inaugurazione dell’anno accademico all’Università degli Studi di Brescia. La presenza al Capitolium con la visita alla Vittoria Alata. Infine la visita all’hub vaccinale della Fiera di Brescia, il più grande della Lombardia e tra i più grandi d’Europa.

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Il presidente Sergio Mattarella: «Andiamo verso una normalità più consapevole che renda possibile una crescita nuova per il nostro Paese»

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto l’intervento conclusivo, a braccio, per nove minuti:

«Rivolgo un saluto di grande cordialità a tutti i presenti. Il saluto più intenso, va a studentesse e studenti. Sono molto lieto di essere qui, per due ragioni. La prima, per la vicinanza alla città e alla provincia di Brescia, così pesantemente colpita dalla pandemia. Questo è il tempo di rilancio comune, ed è una condizione che sottolinea quanto sia stata grande la capacità di resistenza che la città ha manifestato, in un momento come quello pandemico, che ha sottolineato quanto in realtà dipendiamo gli uni dagli altri. Quando sia necessario che ognuno faccia la sua parte. Questo ateneo, ha svolto questa parte. Lo ha svolto nel suo impegno, con docenti e studenti, con l’aiuto agli Spedali, con l’insegnamento nelle forme consentite. Garantire l’insegnamento è stata opera di grande impegno. Ma c’è un’altra ragione, per cui sono lieto di compiere questa visita. Tra i compiti del presidente della Repubblica, c’è quello di essere presente sui territori del nostro paese. La pandemia ha frenato questo impegno. L’ultima mia visita lontana da Roma è avvenuta l’1 novembre al Cimitero di Castegnato, proprio nel bresciano, in ricordo dei defunti. Quella precedente, era stata a metà ottobre a Macerata, sempre in un ateneo. Ho voluto ripartire proprio da una università, per lanciare un segnale. Sono consapevole dell’importanza del ruolo che gli atenei rappresentano nel nostro paese, così come penso sia necessario alzare la percentuale dei laureati nel nostro paese. Quel che ho percepito dagli interventi, è la sintonia e l’allineamento con il senso e con lo spirito dell’impegno dell’Unione Europea per il programma Next Generation. Affianco all’augurio per l’anno accademico, l’apprezzamento per l’attenzione al futuro, alla ripresa, quella che viene chiamata ripartenza. Per una normalità più consapevole che renda possibile una crescita nuova per il nostro Paese».

La scaletta degli interventi ha visto protagonisti Maria Cristina Messa, Ministra dell’Università e della Ricerca, Maurizio Tira, Rettore Università degli Studi di Brescia, Marta Cremaschi, Rappresentante degli studenti in Senato Accademico, Monica Bonfardini, Dirigente del Settore Didattica e Ricerca e Sabrina Sorlini, Ordinario di Ingegneria sanitaria-ambientale.

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Il ringraziamento di Attilio Fontana

Fontana ha voluto ringraziare il Presidente Sergio Mattarella: 

«Una visita molto importante – ha confermato il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana -. Il presidente della Repubblica ha dimostrato in questi mesi di essere molto sensibile e di voler abbracciare i territori lombardi che più hanno sofferto. Ha iniziato da Codogno, poi è stato a Bergamo, dimostrando sempre grande sensibilità. Anche nei momenti più duri della pandemia ho avuto, con lui, costanti e continue telefonate.

Il presidente mi faceva sentire la sua vicinanza chiedendomi di trasferirla ai lombardi. Il saper resistere e reagire alle difficoltà – ha proseguito Fontana – è uno degli aspetti più tipici del territorio bresciano e di tutta la Lombardia. Io credo, che se siamo riusciti a uscirne, se stiamo portando avanti con grandi risultati la campagna vaccinale, lo si debba a questo atteggiamento della nostra gente. È sufficiente – ha concluso Fontana – entrare in un centro vaccinale e vedere medici, infermieri, volontari, ragazzi, tutte persone che collaborano con il sorriso sulle labbra e mettendo a proprio agio chi si sottopone alla vaccinazione».

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