Cronaca
la denuncia

Violento pestaggio tra detenuti nel carcere di Opera, due Agenti feriti

Il sindacato SAPPE: "Basta! Abbiamo bisogno di più Agenti, Sovrintendenti, Ispettori e maggiori strumenti per gestire tali situazioni senza dover sempre subire ferimenti tra le fila del Corpo”.

Violento pestaggio tra detenuti nel carcere di Opera, due Agenti feriti
Cronaca Milano, 31 Maggio 2022 ore 11:20

Dopo l'aggressione la denuncia arriva direttamente dal sindacato SAPPE: "Basta! Abbiamo bisogno di più Agenti, Sovrintendenti, Ispettori e maggiori strumenti per gestire tali situazioni senza dover sempre subire ferimenti tra le fila del Corpo”.

Violento pestaggio tra detenuti nel carcere di Opera

Alta tensione nel carcere di Opera: la denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, per voce del Segretario Regionale della Lombardia Alfonso Greco che spiega:

“È di qualche giorno fa la notizia di una violenta rissa scoppiata nel carcere di Milano Opera tra detenuti italiani e detenuti stranieri per motivi ancora da accertare. Ancora due colleghi feriti, ai qual il Sappe esprime la propria solidarietà. È una escalation di eventi critici nella regione Lombardia dove a farne le spese è sempre il Personale di Polizia Penitenziaria. È infatti sempre e solo grazie alla professionalità del personale di Polizia in servizio a Milano Opera che gli eventi non hanno avuto conseguenze maggiori rispetto a ciò che sarebbe potuto accadere. Gli Agenti di polizia penitenziaria di Opera hanno dovuto faticare non poco e lavorare ininterrottamente per ripristinare l’ordine e la sicurezza della Sezione ove sono accaduti i fatti. Tra l’altro, si tratta di una Sezione ex art 32 O.P. ove sono ristretti detenuti responsabili di aggressioni in danno del personale nonché autori di eventi turbativi della sicurezza e dell’ordine dell’istituto. Basta! Abbiamo bisogno di più Agenti, Sovrintendenti, Ispettori e maggiori strumenti per gestire tali situazioni senza dover sempre subire ferimenti tra le fila del Corpo”.

La denuncia: "Servono interventi urgenti"

Per Donato Capece, Segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE:

Servono interventi urgenti e strutturali che restituiscano la giusta legalità al circuito penitenziario intervenendo in primis sul regime custodiale aperto. I numeri degli eventi critici accaduti nelle carceri italiane nel 2021 sono allucinanti: 11.295 atti di autolesionismo, 91 decessi per cause naturali, 57 suicidi mentre 1.669 sono stati quelli sventati dalla Polizia Penitenziaria, 8.063 le colluttazioni e 1.087 i ferimenti. In pratica, ogni giorno nelle carceri italiani succede qualcosa, ed è quasi diventato ordinario denunciare quel che accade tra le sbarre. le carceri sono un colabrodo per le precise responsabilità di ha creduto che allargare a dismisura le maglie del trattamento a discapito della sicurezza interna ed in danno delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria.

La situazione nelle nostre carceri resta allarmante e la realtà è che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione”, conclude Capece. “Ma è evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziari, a cominciare dal ripianamento delle carenze organiche dei Reparti di Polizia Penitenziaria della Lombardia”.

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