Alle prime luci dell’alba di oggi, giovedì 5 marzo, i militari della Compagnia Milano Porta Monforte hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale per i Minorenni di Milano, su richiesta della Procura minorile per una violenta aggressione avvenuta nella notte del 1° febbraio.
Aggressione nella notte di inizio febbraio con coltello in zona Porta Romana
MILANO – Quattro minorenni sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio in concorso, porto di armi e lesioni aggravate per una violenta aggressione avvenuta a Milano, in zona Porta Romana nella notte del 1° febbraio.
Gli arresti
I quattro ragazzi – due 17enni italiani di seconda generazione e due 16enni originari dello Sri Lanka – sono stati trasferiti all’istituto penale minorile “Cesare Beccaria”.
Il video dell’aggressione diffuso dai Carabinieri
I ragazzi arrivati in città per trascorrere una serata di movida
L’episodio risale alla notte del 1° febbraio in via Salasco. Secondo la ricostruzione del Nucleo operativo dei carabinieri, il gruppo avrebbe aggredito due ventenni di Chiavenna arrivati a Milano per trascorrere una serata in città.
Si conoscono al McDonald’s di Porta Romana
La vicenda sarebbe iniziata circa due ore prima, all’interno del McDonald’s di Porta Romana, dove i quattro indagati avevano incontrato le due vittime tramite alcuni conoscenti. Durante la serata uno dei ragazzi aggrediti avrebbe pronunciato, in tono scherzoso, una frase sul fatto che “portarsi con sé le armi a Milano è da puttana”, riferendosi al fatto che i componenti del gruppo si erano poco prima vantati di avere con sé un coltello a scatto, un tirapugni e uno spray al peperoncino.
La battuta “scherzosa” e la violenta aggressione
All’inizio la battuta non aveva provocato reazioni. Più tardi però i quattro avrebbero raggiunto i due giovani mentre stavano tornando a casa e avrebbero iniziato a colpire con calci e pugni il ragazzo autore della frase.
Quando l’amico è intervenuto per difenderlo, il gruppo avrebbe rivolto la propria violenza contro di lui: prima accecandolo con lo spray urticante, poi colpendolo con due coltellate, una al torace e una alla testa.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, anche dopo che il giovane era ormai a terra, privo di sensi e con una forte perdita di sangue, gli aggressori avrebbero continuato a infierire con calci e pugni. L’aggressione si sarebbe fermata solo quando uno dei ragazzi ha urlato “Carabinieri”, spingendo il gruppo alla fuga.
In condizioni gravissime all’ospedale
Il ventenne è stato soccorso in condizioni gravissime: la coltellata al torace aveva provocato una ferita penetrante e la perdita di circa un litro e mezzo di sangue. I sanitari sono riusciti a salvarlo grazie al tempestivo intervento.
Il giudice ha disposto la misura cautelare più severa per la gravità dei fatti e per la “spiccata disinvoltura” nell’uso della violenza e delle armi dimostrata dai ragazzi, oltre alla totale assenza di empatia durante l’aggressione. Tre dei quattro minorenni risultano già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a rapine e lesioni.