Lo studio

Usura, con la pandemia denunce raddoppiate: un Fondo di Solidarietà per le vittime

In Lombardia 37 denunce nel 2020 contro le 17 del 2019. In prefettura a Milano presentato lo studio sul Fondo di Solidarietà per le vittime.

Usura, con la pandemia denunce raddoppiate: un Fondo di Solidarietà per le vittime
Cronaca Milano, 22 Luglio 2021 ore 15:53

L'usura è l'unico reato contro il patrimonio che durante la pandemia da Covid-19 ha visto incrementare notevolmente il numero di denunce: in Lombardia sono in totale 37 quelle presentate nel 2020, a fronte invece delle 17 dell'anno precedente. Poco più di 1000 quelle contro le estorsioni, le quali, nel 2019 avevano raggiunto quota 1400. Sulla base di questi dati, il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, ha richiesto di aumentare le risorse per il Fondo di Solidarietà per le vittime di usura.

Fondo di Solidarietà, maggiori risorse per le vittime di usura

Reati in crescita anche al Nord con la pandemia e la crisi di liquidità per imprese e famiglie. Nel corso dell'emergenza sanitaria da Covid-19, in Lombardia sono quasi raddoppiate le denunce nel 2020 rispetto all'anno precedente. Una situazione delicata che ha visto le Istituzioni muoversi per venire incontro alle esigenze delle vittime di usura.

In prefettura a Milano, i docenti dell'università Bocconi hanno presentato lo studio sul Fondo di Solidarietà dedicato alle vittime, un incontro a cui ha anche partecipato in videoconferenza il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese.

Giovanna Cagliostro, commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiusura, ha dichiarato

"Dobbiamo lavorare sulla Costituzione di associazioni antiracket e usura anche al Nord perché fanno un ottimo lavoro di accompagnamento della vittima a denunciare per tutto il percorso fino all'inserimento nell'economia legale".

In Italia sono state 5 mila le richieste di Fondo di Solidarietà arrivate in 20 anni soprattutto attraverso associazioni e Forze dell'Ordine . La ricerca, sottolineano le docenti dell'università Bocconi, evidenzia la necessità di promuovere ulteriormente lo strumento. Eleonora Montani, Adjunt professor di diritto penale all'università Bocconi di Milano

"La totalità dei soggetti degli operatori economici vittime di Racket e usura che hanno denunciato presentato istanza di accesso al fondo e ottenuto dal fondo ristoro non conoscevano l'esistenza del fondo nel momento in cui hanno denunciato".

Positivo il bilancio dell'attività del fondo da parte delle istituzioni. L'obiettivo resta comunque quello di convincere le vittime a denunciare per ottenere tutela e supporto.