Cronaca
Il giallo di milano

Stilista impiccata a Milano, si attende per gennaio la sentenza: in udienza ancora assente l'imputato

Si è tenuta ieri, 14 dicembre 2021, la seconda udienza del processo per la morte di Carlotta Benusiglio: assente l'imputato, l'ex fidanzato della vittima Marco Venturi.

Stilista impiccata a Milano, si attende per gennaio la sentenza: in udienza ancora assente l'imputato
Cronaca Milano, 15 Dicembre 2021 ore 09:44

Marco Venturi, 45 anni è accusato dell'omicidio della ex fidanzata Carlotta Benusiglio, la stilista 37enne che fu trovata impiccata con una sciarpa a  un albero nei giardini di piazza Napoli, a Milano, la notte del 31 maggio 2016: ieri, 14 dicembre 2021, si è tenuta la seconda udienza e la sentenza è prevista per la fine di gennaio 2022, a oltre 5 anni dalla morte della stilista milanese.

Ieri la seconda udienza

Ieri, 14 dicembre 2021, in aula erano presenti la madre di Carlotta e Giorgia, la sorella, che da sempre si batte per avere giustizia per la sua morte. Durante la seconda udienza il giudice ha ascoltato l'avvocato della famiglia Benusiglio Gianluigi Tizzoni.

Secondo l'accusa del pm, che un mese fa ha chiesto la condanna a 30 anni di carcere per il presunto assassino Marco Venturini, Carlotta - che aveva una relazione burrascosa con l'uomo, già ritenuto violento - sarebbe stata uccisa per futili motivi con dolo d'impeto, stringendole al collo una sciarpa oppure il proprio braccio (così si legge nelle carte di fine indagine).

Benusiglio e Marco Venturi
Carlotta Benusiglio e Marco Venturi

Imputato (ancora) assente

Marco Venturi, difeso dai legali Andrea Belotti e Veronica Rasoli, né il 19 novembre né ieri si è presentato in aula per l'udienza. Un'assenza che non ha stupito i famigliari della vittima, che attendono ora che giustizia sia fatta, da sempre fortemente convinti che non si sia affatto trattato di suicidio - come inizialmente ipotizzato - ma di omicidio da parte di Venturi.

Giorgia Benusiglio ha sempre raccontato come, negli ultimi mesi di vita di Carlotta, la sua relazione con Venturi fosse diventata spesso violenta e aggressiva da parte di lui,. Nel corso di questi anni di indagini e di processi, però, nessun giudice ha mai convalidato una misura cautelare nei confronti di Venturi: il 16 ottobre dello scorso anno la Cassazione aveva infatti rigettato la richiesta di carcerazione del p.m.. Si attende ora la sentenza di gennaio per scoprire quale sarà - e se ci sarà - la condanna.