Commenti su: Sparatoria a Rogoredo, l’agente di polizia che ha sparato davanti al pm: “Ho avuto molta paura, mi ha puntato l’arma”

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Giovanni

A una distanza di circa 30 metri,e sottolineando l ora pomeridiana che marca l insufficienza di raggi solari,con una Fonte di prova che rende verosimile l arma (poi scoperta dopo scaccia cani) irriconoscibile per via del tappo rosso, nello svolgimento del servizio,l operatore di polizia di stato, intimando "l alt polizia"ignorato dal soggetto che con un atteggiamento di scatto di ira,estraeva dal giubbotto la presunta arma puntando in posizione di tiro verso gli agenti operanti,viste le circostanze e la paura provocata dalla reazione,l.agente operante estraeva dal suo giubbotto sfilando dalla fondina l.arma in dotazione e.faceva fuoco in direzione della sagoma in movimento della persona che correndo teneva sotto tiro con l arma gli operatori di polizia. Visto il pericolo e la minaccia,la reazione di difesa rientra nelle regole di ingaggio per l'uso delle armi da fuoco. Riguarda la ferita mortale infera dall.arma.in dotazione dell agente operante, si SOTTOLINEA CHE LA SAGOMA ERA IN MOVIMENTO E NON ERA INTENZIONE COLPIRLA A MORTE INFATTI SI TRATTA DI UN SOLO COLPO DI ARMA DA FUOCO.SI PREGA IL SIG.. MAGISTRATO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONI GLI ELEMENTI DI PROVA CHE ASSOLVONO L ACCUSA DI OMICIDIO VOLONTARIO ISCRITTA AL REGISTRO DEGLI INDAGATI NEI CONFRONTI DELL ASSISTENTE CAPO IN SERVIZIO AL COMMISSARIATO DI MECENATE MI.