La polemica

Scontro su area C: "Maggiori contagi sui mezzi pubblici"

Bolognini (Lega) attacca, la replica dell'assessore alla Mobilità Granelli: "Affermazioni gravi e non supportate da dati ed evidenze scientifiche".

Scontro su area C: "Maggiori contagi sui mezzi pubblici"
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La Lombardia piomba in zona arancione rafforzata e Milano con lei. L'aumento dei casi da Covid-19, a causa della variante inglese, ha portato il Pirellone ad inspessire le restrizioni al fine di contrastare il contagio. Misure che, secondo il Commissario provinciale di Milano Stefano Bolognini (Lega) dovrebbero riguardare anche lo spegnimento delle telecamere dell'area C: "Non ha senso tenerle accese perché circoleranno meno veicoli. Bisogna intervenire - aggiunge - sui mezzi pubblici, è lì che avviene maggior parte dei contagi dovuti alle varianti".

Pronta la risposta dell'assessore alla Mobilità di Milano, Marco Granelli: "Affermazioni gravi e non supportate da dati ed evidenze scientifiche".

Bolognini attacca

A partire dalle 19 di ieri, giovedì 4 marzo 2021, la Lombardia è entrata ufficialmente in zona arancione rafforzata. Misure restrittive molto più dure per evitare il dilagare del contagio da Covid-19 dovuto alla variante inglese. A proposito di ciò, è intervenuto sul tema area C, il Commissario Provinciale di Milano e assessore regionale, Stefano Bolognini (Lega Salvini Premier), convinto che, con la zona arancione rafforzata, sia necessario spegnere le telecamere della Ztl:

"Adesso che la Lombardia è tornata in zona arancione rafforzata e, inevitabilmente, diminuirà la circolazione dei veicoli, non ha più alcun senso tenere accese le telecamere dell’Area C, se non solo ed esclusivamente per fare cassa".

Una analisi la sua che non si è lasciata andare anche ad una polemica sui mezzi pubblici:

"Anzi, visto che la maggior parte dei contagi dovuti alle varianti avviene sui mezzi pubblici, bisogna intervenire subito con ogni mezzo per evitare gli assembramenti che abbiamo visto, anche in questi ultimi giorni, sulle metropolitane milanesi".

Pronta risposta di Granelli

A seguito delle dichiarazioni di Bolognini, non si è fatta attendere la risposta dell'assessore alla Mobilità di Milano, Marco Granelli, il quale, ha sottolineato come, la sua puntualizzazione sui mezzi pubblici sia priva di fondamento perché non supportata da dati scientifici:

"Affermazioni gravi e non supportate da dati ed evidenze scientifiche, fatte da rappresentanti delle istituzioni sono molto gravi. Se Bolognini ha dati e ricerche sui contagi e sulle varianti, li tiri fuori negli ambiti dove le istituzioni stanno insieme lavorando, altrimenti taccia, non provochi allarmismi e non faccia procurati allarmi: non mi pare che sia diventato assessore al Welfare o alla Salute. In questi momenti si vede chi lavora per il Paese e chi è più interessato alla polemica politica e fare bagarre per buttarla in caciara. Per me amministrare una città e fare politica è una cosa seria, oggi ancora di più".

Una replica infuocata quella di Granelli, il quale ha ribadito come, in un momento tanto delicato, tutti coloro che ricoprono incarichi istituzionali "debbano concentrarsi sulle cose da fare, uniti, per aiutare il Paese":

"Vedo che in un momento difficile per tutti come questo, dove penso che tutti coloro che hanno incarichi istituzionali debbano concentrarsi sulle cose da fare, uniti, per aiutare il Paese e i cittadini a superare le difficoltà, a partire dai ragazze/i e giovani, già tanto sacrificati. Invece Bolognini, assessore leghista della Regione Lombardia allo sviluppo, giovani e comunicazione accende subito le polemiche politiche accusando il Comune di Milano di fare cassa con area C e di provocare contagi, affermando che 'la maggior parte dei contagi dovuti alle varianti avviene sui mezzi pubblici'.

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Il chiarimento poi sulla reintroduzione dell'area C a Milano:

"Abbiamo reintrodotto area C tra le 10 e le 19.30 proprio per non incidere sugli orari di maggiore rischio saturazione, e stiamo monitorando al tavolo della Prefettura con ATM e Politecnico e ATS i dati dei passeggeri della metropolitana e dei bus, verificando che non hanno avuto aumenti significativi, e soprattutto, grazie all'intelligenza dei milanesi l'ora di punta tra le 8 e le 9, seppure al limite, non ha avuto aumenti".

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