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Giacomo Sartori scomparso: il furto dello zaino, l'auto ritrovata (nel Pavese) e il giallo delle celle telefoniche

Nel pomeriggio di mercoledì la sua auto è stata ritrovata nel Pavese: speranza o mistero?

Giacomo Sartori scomparso: il furto dello zaino, l'auto ritrovata (nel Pavese) e il giallo delle celle telefoniche
Cronaca Milano, 23 Settembre 2021 ore 07:19

Giacomo Sartori scomparso a Milano: il furto dello zaino, l'auto ritrovata e il giallo delle celle telefoniche. Una sparizione avvolta nel mistero.

Il giallo della scomparsa di Giacomo Sartori

Sono tanti i punti interrogativi dietro alla scomparsa di Giacomo Sartori. Misteri che corrono lungo i trenta chilometri che separano la "Vineria 2" di viale Vittorio Veneto 30 a Milano, dove è stato visto l'ultima volta, e la cascina Caiella di Casorate Primo dove è stata ritrovata invece la sua auto.

Il luogo dove è stato visto l'ultima volta:

Del 30enne originario di Mel (Belluno), laurea triennale in management aziendale, capo Scout a Belluno e da tempo domicilio nel quartiere di Porta Genova a Milano, informatico di una società di software ad Assago, si sono perse le tracce nella tarda serata di venerdì quando, dopo il furto dello zaino, ha salutato gli amici con sui stava trascorrendo la serata in un locale milanese.

Il ritrovamento dell'auto

La Polo aziendale del giovane, è stata ritrovata ieri, dopo cinque giorni dalla scomparsa, nel Pavese. Regolarmente parcheggiata e chiusa. A notarla un contadino che ha immediatamente allertato le Forze dell'Ordine. L'ispezione della vettura da parte dei Carabinieri non ha rivelato niente fuori posto: il sedile era nella giusta posizione di guida e il bagagliaio vuoto.

Il punto dove è stata ritrovata l'auto aziendale:

Il furto dello zaino

Al momento è questa l'unica traccia del giovane che alimenta le speranze ma anche il mistero. Perchè Giacomo quelle zone del Pavese non le conosceva. Ma soprattutto, dopo il furto dello zaino al cui interno vi erano le chiavi di casa, il portafoglio e due computer (uno personale e uno aziendale), si trovava senza soldi e senza documenti. Gli amici lo hanno descritto "scosso" perché era il secondo furto di pc che subiva in pochi mesi. Un furto come tanti che però sembra aver turbato profondamente il 30enne.

La scomparsa

Giacomo decide di abbandonare gli amici per tornare a casa. Ma a casa non è mai arrivato. Dopo la denuncia di scomparsa dei genitori, formalizzata lunedì mattina, i carabinieri di Mel, quelli della stazione Porta Genova e del Nucleo investigativo di Milano acquisiscono le immagini delle telecamere di locali e negozi di Porta Venezia. In un fotogramma si intravede il giovane, vestito con camicia bianca, pantaloni beige e scarpe marroni, mentre si allontana. Sono le 23.30.

Cosa succede dopo? Sicuramente Giacomo sale sulla Polo ed entra in autostrada. I carabinieri durante l'ispezione della vettura ritrovata nel Pavese, rinvengono infatti la ricevuta rilasciata in automatico al casello di Binasco dell’A7 per il mancato pagamento del pedaggio. Il 30enne sapeva di non avere soldi, eppure ha preso ugualmente l’autostrada per percorrere poco più di 20 chilometri da Milano a Binasco.  Tragitto che avrebbe potuto percorrere anche attraverso le strade statali. Perché?

La distanze percorse in auto:

Le celle telefoniche

Ma a questo mistero se ne aggiunge un altro. L'analisi delle celle telefoniche ha infatti agganciato il cellulare di Sartori alle 2.30 della notte tra venerdì 17 e sabato 18 settembre a Casorate Primo. Ma anche la cella di Motta Visconti registra l'accensione del cellulare alle 7.15 di sabato mattina. Tra le due località distano poco più di tre chilometri e la zona del ritrovamento dell'auto si trova proprio a metà percorso.

Da allora più nulla. Cosa può essere successo? Si è fermato in auto a riposare? Ha girovagato per le campagne di notte? Tante le probabili ipotesi. Un gesto estremo? Delitto? Accanto al luogo del ritrovamento dell'auto scorre il Naviglio Bereguardo. Ma in questo periodo l'acqua non supera i 40 centimetri.

Nel frattempo le ricerche continuano: carabinieri, vigili del fuoco e Protezione civile stanno battendo i campi, ma anche i canali e le rive del Ticino. E purtroppo dopo ormai sei giorni dalla scomparsa le speranze di trovarlo vivo si fanno sempre più labili.

Una pagina Facebook per ritrovarlo

Anche Chi l'ha visto ha naturalmente dato ampio spazio alla vicenda di Giacomo sartori:

Il modello dello zaino rubato a Sartori

Mentre la famiglia (il padre a Belluno è uno stimato veterinario) ha aperto anche una pagina Facebook per agevolare il ritrovamento del giovane. Clicca e segui: