SFUGGITI ALL'ALT

Scappano dalla polizia e gettano armi dal finestrino: ecco chi sono gli arrestati

Due corsichesi e un 31enne di Cesano nella banda dei cinque che lunedì sera sono stati arrestati dalla polizia.

Scappano dalla polizia e gettano armi dal finestrino: ecco chi sono gli arrestati
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Scappano dalla polizia e gettano armi dal finestrino: ecco chi sono gli arrestati (immagine dai social di MilanoBellaDaDio)

Scappano dalla polizia e gettano armi dal finestrino: tra gli arrestati un corsichese vicino al clan Barbaro

CORSICO – Come riportano i colleghi del Giornale dei Navigli, due corsichesi e un 31enne di Cesano nella banda dei cinque che lunedì sera sono stati arrestati dalla polizia a bordo di una Bmw. L'auto aveva insospettito gli agenti che avevano ordinato l’alt al guidatore. Ma invece di arrestare la corsa, è ripartito a tutta velocità, cercando di investire i poliziotti che hanno esploso quattro colpi in aria, a scopo intimidatorio.

La corsa per le vie in zona San Siro a Milano

La macchina ha proseguito la corsa sempre in zona San Siro e, in via Paravia, qualcuno dall’auto ha gettato una mitraglietta Uzi. Poco più avanti, è stato trovato un silenziatore e circa cinquanta proiettili. In piazza Zavattari, altre due auto della polizia li hanno fermati e arrestati.

Gli arrestati

Si tratta di Mario Giuliani, di Milano, Alessandro Domenico Corsaro di Bollate, Matteo Canfora 25enne di Corsico, Giuseppe Salvatore, 31enne di Cesano Boscone e Francesco Pellegrini, 39 anni, anche lui di Corsico.

Pellegrini è nome noto nel corsichese, finito nella maxi indagine “Quadrato” dei carabinieri della Compagnia di Corsico, ritenuto vicinissimo al clan dei Barbaro che smistava nelle piazze chili di droga. Uomo di fiducia dei fratelli Francesco, Antonio e Salvatore, Pellegrini, pluripregiudicato, aveva il compito di portare la droga in giro ai pusher, un pony express della cocaina. Per lui era stata confermata l’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e in abbreviato era stato condannato a 9 anni di reclusione.

Ma la condanna non è definitiva e lo scorso anno viene scarcerato per scadenza dei termini di custodia, sottoposto solo all’obbligo di firma. Pellegrini è ora accusato, insieme agli altri quattro componenti della banda, di resistenza e porto abusivo di armi. Le indagini dei poliziotti dovranno chiarire la presenza dei cinque in quell’auto e delle armi.

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