Cronaca
FERMATI DOPO UN APPOSTAMENTO DELLA POLIZIA

Rubano un chilometro di cavi di rame dalla linea ferroviaria Milano-Torino: tre arresti

I ladri avevano asportato dalla linea dell'alta velocità 250 chilogrammi di rame nei primi giorni di questo mese.

Rubano un chilometro di cavi di rame dalla linea ferroviaria Milano-Torino: tre arresti
Cronaca Milano Ovest, 04 Novembre 2022 ore 10:24

I tre autori del furto, due uomini, entrambi pregiudicati, e un minore di 14 anni, sono stati fermati dopo un inseguimento per le vie cittadine.

Rubano il rame: arrestate tre persone

RHO - Come riportano i colleghi di Prima Milano Ovest, la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di 51 anni e uno kosovaro di 34 anni, entrambi pregiudicati, e un minore di 14 anni sorpresi a rubare un ingente quantitativo di rame ai danni della società "Rete Ferroviaria Italiana", nel Comune di Rho. I poliziotti della Polfer hanno iniziato le indagini a seguito di alcuni episodi analoghi, verificatisi nei primi due giorni del mese corrente, che avevano comportato alcuni disagi alla regolare circolazione ferroviaria.

L'indagine della Polfer

Nel corso dell'attività investigativa, gli agenti durante un appostamento presso un boschetto prospiciente la zona interessata dai precedenti eventi, hanno notato i tre prelevare il rame contenuto all'interno delle canaline in cemento, poste lungo la linea ferroviaria "alta velocità" Milano-Torino per poi caricarlo su un furgone.

Tentano la fuga con 250 chili di rame

Intercettati dai poliziotti della Polfer mentre cercavano di allontanarsi, nonostante fosse stato loro intimato l'alt, hanno comunque tentato di fuggire a bordo del veicolo e, dopo un inseguimento per le vie cittadine, sono stati fermati e bloccati. All'interno del furgone sono stati rinvenuti mille metri di cavi di rame, per un peso lordo di 250 kg, due paia di guanti professionali e due paia di tronchesine per metalli.

I due uomini sono stati arrestati per i reati di furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale, inoltre, sono stati anche deferiti in stato di libertà per minacce aggravate a pubblico ufficiale. Il minorenne è stato affidato alla madre.

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