domenica pomeriggio di tensione

Rogoredo, Spara contro la polizia con una pistola rubata a una guardia giurata: colpito alla testa, è in coma

Evitata una strage a poche ore dall’avvio dei Giochi: la volante ha intercettato l'uomo in via Pallia, lui si è girato di scatto e ha puntato l’arma verso i poliziotti armando il colpo

Rogoredo, Spara contro la polizia con una pistola rubata a una guardia giurata: colpito alla testa, è in coma

Una nuova sparatoria riaccende i riflettori su Rogoredo, un quartiere già segnato da tensioni e precedenti recenti di cronaca.

Ruba la pistola a una guardia giurata e spara contro la polizia: colpito alla testa, è in coma

MILANO – Cammina nel cortile di un palazzo con una pistola in mano. Lo notano affacciandosi dalle finestre: appare agitato, come se stesse cercando qualcuno. Quando una volante lo intercetta in via Paolo Pallia, si gira di scatto, punta l’arma verso i poliziotti e arma il colpo. Non fa in tempo a sparare: gli agenti riescono a ripararsi e a bloccare la strada.

È l’inizio di una nuova sparatoria nel quartiere Rogoredo

Protagonista Liu Wenham, 30 anni, cittadino cinese irregolare, che poco prima aveva sottratto una Walther P99 a una guardia giurata dopo averla aggredita.

L’uomo svolta su via Cassinis, in direzione della stazione. Sono le 15.17 quando, davanti al ristorante “All American Diner”, viene raggiunto da un Land Rover blindato delle Uopi, le unità operative specializzate in scenari ad alto rischio. Questa volta non arretra e non tenta la fuga: apre il fuoco.

Tre colpi contro gli agenti che rispondono al fuoco

Almeno tre i colpi esplosi. Due vengono indirizzati verso il capo equipaggio mentre sta scendendo dal mezzo, uno colpisce la carrozzeria blindata sul lato guida. È a quel punto che l’agente risponde sparando con il fucile d’assalto M4 in dotazione. Un proiettile si conficca nel muro dell’edificio, fortunatamente chiuso; altri due colpiscono Wenham alla testa e a una spalla. Il 30enne crolla sul marciapiede, accanto a una pensilina dei mezzi pubblici, deserta per pura coincidenza. Non riprenderà più conoscenza: ricoverato in neurorianimazione al Niguarda, è in coma con danni cerebrali giudicati irreversibili.

Nessun agente rimane ferito. Solo la blindatura del mezzo, la distanza di pochi centimetri e la prontezza degli operatori evitano un bilancio ben più grave. L’episodio avviene in un momento estremamente delicato per la città: a poche ore dall’apertura delle Olimpiadi, con l’Arena Santa Giulia a meno di due chilometri, e con l’arrivo atteso di delegazioni e capi di Stato da tutto il mondo.

Il recente episodio di sangue nella zona della stazione

Un contesto che richiama inevitabilmente quanto accaduto appena una settimana fa, sempre a Rogoredo, dall’altro lato dei binari: l’uccisione di Abderrahim Mansouri, durante un controllo antidroga, in un episodio che ha già acceso il dibattito sulla sicurezza dell’area.

Nelle ultime ore l’uomo era già stato fermato tre volte

Le indagini della Squadra Mobile e della Scientifica sono in corso. Al vaglio i filmati delle telecamere e, soprattutto, le ultime ore di Wenham. Negli ultimi quattro giorni era stato fermato e rilasciato tre volte, compreso un ricovero in Psichiatria. Sabato aveva già aggredito una guardia giurata in Stazione Centrale, forse nel tentativo di impossessarsi di un’arma.

Ieri, poco prima delle 14.30, l’ennesima escalation: l’aggressione a un secondo vigilante, Mario R., 50 anni, colpito alla testa con un bastone in via Caviglia. Poi la fuga armata e, quaranta minuti dopo, la sparatoria che ha portato Wenham a un passo dalla morte.