via Vincenzo da Seregno

Preso a bastonate alla fermata del bus, spedizione punitiva ad Affori?

Un uomo è stato violentemente aggredito da tre persone che dopo averlo ripetutamente colpito con dei bastoni lo hanno lasciato esanime a terra.

Preso a bastonate alla fermata del bus, spedizione punitiva ad Affori?
Cronaca Milano, 05 Luglio 2021 ore 09:46

Nella serata di ieri, domenica 4 luglio 2021, una brutale aggressione si è verificata nel quartiere Affori di Milano: un uomo è stato violentemente aggredito da tre persone che dopo averlo ripetutamente colpito con dei bastoni lo hanno lasciato esanime a terra.

(Ph. Bennati)

Aggressione ad Affori, uomo portato d'urgenza in ospedale

La chiamata al 118 è arrivata alle 21.06: la situazione è apparsa subito gravissima tanto che i sanitari sono corsi sul luogo dell'aggressione, in via Vincenzo da Seregno proprio davanti alla fermata dei bus 41 e 70, a sirene spiegate per un codice rosso.

L'uomo, le cui generalità non sono state rese note e che al momento dell'aggressione era sprovvisto di documenti, è stato trovato in una pozza di sangue e trasportato d'urgenza all'ospedale Niguarda dopo aver perso conoscenza ed essere stato intubato sul posto.

Alcuni dei bastoni utilizzati durante l'aggressione e lasciati sul posto

Preso a bastonate

Sanitari e Carabinieri della Radiomobile e della compagnia Duomo, intervenuti sul luogo dell'aggressione, hanno trovato alcuni delle armi utilizzati per picchiare a sangue la vittima: si tratterebbe di mazze "artigianali" di legno, grossi bastoni utilizzati per mantenere diritto il fusto degli alberi nelle aiuole.

Secondo alcuni dei testimoni che hanno lanciato l'allarme e che sono stati ascoltati dagli inquirenti che ora si occupano del caso, l'uomo sarebbe stato accerchiato e aggredito da tre persone che sono poi fuggite prima dell'arrivo dei soccorsi. La vittima, che ha riportato gravi lesioni soprattutto alla testa, sembrerebbe essere un uomo di mezza età di origini asiatiche.

Al vaglio degli inquirenti ci sono ora le immagini di una videocamera di sicurezza di un supermercato situato poco lontano che pare abbia ripreso l'intera aggressione e che potrebbe rivelarsi un prezioso strumento per identificare vittima e malviventi.

Una delle ipotesi su cui ora si indaga, viste le modalità dell'aggressione, è che si sia trattato di una spedizione punitiva.