la manifestazione

Mobilità, agricoltura e confini: la Lega porta il “Remigration summit” in Duomo

Sabato la manifestazione da Porta Venezia al centro

Mobilità, agricoltura e confini: la Lega porta il “Remigration summit” in Duomo

Sabato prossimo, il sagrato del Duomo accoglierà il “Remigration summit”, un evento che, nelle intenzioni degli organizzatori, punta a trasformarsi in una critica corale a tutto campo: contro l’attuale gestione dell’Unione Europea e contro l’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Sala.

La Lega porta il “Remigration summit” in Duomo

MILANO – Matteo Salvini, nel presentare l’iniziativa intitolata “Senza paura. In Europa padroni a casa nostra”, ha voluto precisare che il perimetro della manifestazione sarà molto più ampio del solo tema migratorio. “Sarà una piazza colorata e determinata”, ha dichiarato il leader della Lega dalla sede di via Bellerio, sottolineando come l’evento rappresenti il primo grande segnale di vitalità del centrodestra dopo l’esito del recente referendum.

Il corteo, che partirà da Porta Venezia per concludersi sotto la Madonnina – ricalcando, non senza polemiche, il tragitto delle celebrazioni della Liberazione – vedrà una partecipazione eterogenea:

  • Delegazioni estere: rappresentanti dei movimenti conservatori e identitari provenienti da tutto il continente (dalla Francia alla Grecia, passando per Ungheria e Olanda).
  • Istituzioni locali: ministri, il governatore lombardo Attilio Fontana e numerosi sindaci del territorio.
  • Mondo produttivo e passioni: in piazza sfileranno anche 20 trattori, simbolo della protesta agricola contro il caro carburante, e una rappresentanza di motociclisti pronti a contestare i divieti alla circolazione imposti dal Comune.

La replica a Sala e le accuse di estremismo

Mentre la sinistra lancia l’allarme su possibili derive radicali, Salvini respinge al mittente le accuse di intolleranza, definendo “razzismo e islamofobia” come meri strumenti di propaganda degli avversari. Per il vicepremier, l’obiettivo è proporre un modello di Europa alternativo a quello di Ursula von der Leyen, basato su sicurezza e lavoro.

Non è mancata la stoccata diretta al primo cittadino Giuseppe Sala, invitato ironicamente in piazza dal leader leghista. La risposta del sindaco di Milano è stata immediata: Sala ha bollato le parole di Salvini come “provocazioni”, dichiarandosi sereno ma perplesso sulla reale natura dei contenuti della manifestazione. “L’essenziale – ha chiosato il sindaco – è che tutto si svolga in modo pacifico”.

Un invito all’unità

L’appello della Lega è stato esteso anche agli alleati di coalizione, Forza Italia e Fratelli d’Italia, nel tentativo di compattare l’area di governo attorno a temi che vanno dalla crisi energetica alla difesa della libertà di movimento. Resta da vedere quanto la città risponderà a questa chiamata che unisce la geopolitica alle questioni quotidiane della mobilità urbana.