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Milano, studenti e lavoratori dello spettacolo occupano l'ex cinema Arti

L'occupazione di protesta ad un anno di distanza esatto dalla chiusura dei luoghi della cultura e dello spettacolo.

Milano, studenti e lavoratori dello spettacolo occupano l'ex cinema Arti
Cronaca Milano, 23 Febbraio 2021 ore 10:34

A partire dalle prime ore della mattinata di oggi, martedì 23 febbraio 2021, in via Pietro Mascagni 8 a Milano, si sta verificando l'occupazione dell'ex cinema Arti da parte di studenti e lavoratori dello spettacolo, ad un anno di distanza dalla chiusura dei luoghi dello spettacolo e della cultura a causa dell'emergenza Covid.

Ad un anno esatto dalla chiusura

ECCO DOVE STA AVVENENDO L'OCCUPAZIONE:

Nel corso della giornata di oggi, martedì 23 febbraio 2021, si svolgerà una manifestazione di protesta da parte di studenti e lavoratori dello spettacolo. Ad un anno esatto dalla chiusura dei luoghi dello spettacolo e della cultura a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19, i "funzionari" del settore hanno deciso di manifestare la loro rabbia, occupando l'ex cinema Arti di via Pietro Mascagni 8 a Milano.

Prima di "entrare in scena" i manifestanti si sono sottoposti tutti a tampone antigenico, eseguiti dalla Brigata sanitaria soccorso rosso, il blitz del coordinamento Lavoratrici e Lavoratori Spettacolo Lombardia e del collettivo universitario Kasciavit, tra gli altri, rappresenta un monito "per chiedere non solo una riapertura di luoghi della formazione e della cultura in sicurezza, ma per una riforma radicale di entrambi i settori".

Questo il programma previsto per l'intera giornata:

  • 9:00 Lezioni e presidio sanitario
  • 14 Conferenza Stampa
  • 15:30 Presidio sotto la Prefettura MILANO - MANIFESTAZIONE REGIONALE. #UNANNOSENZAEVENTI
  • 18:30 Assemblea pubblica

Le rivendicazioni dei manifestanti

Dopo le occupazioni delle scuole di Gennaio, il mondo della scuola si unisce a quello dello spettacolo per chiedere non solo una riapertura di luoghi della formazione e della cultura in sicurezza, ma per una riforma radicale di entrambi i settori. Queste sono le rivendicazioni che stanno portando avanti i manifestanti che hanno aderito all'occupazione dell'ex cinema Arti:

"Vogliamo che si investa fino al 5% di PIL sull'istruzione, che sia tutelato veramente il diritto allo studio, che si attivi un piano nazionale di edilizia scolastica, che si renda l'istruzione, compresa l'università e l'accademia, realmente gratuita e accessibile a tutte e tutti, che si elimini il precariato dei docenti e le classi pollaio aumentando gli spazi e riducendo gli studenti per classe".

Così si è espresso Matteo Cimbal, 21 anni, del collettivo Kasciavit:

"Oggi abbiamo occupato il cinema Arti di Milano, la data non è un caso. E’ un anno che il mondo dello spettacolo è fermo, un anno in cui sono arrivati pochissimi soldi ai lavoratori di questo settore, spesso precari. Abbiamo deciso come studenti, liceali e universitari, di portare solidarietà ai lavori dello spettacolo e di fare un’azione coordinata insieme a loro. L’obiettivo è quello di unire il mondo della cultura e portare questo forte segnale di protesta. Abbiamo dimostrato due cose: la prima è che un rientro a scuola e nei luoghi di cultura in sicurezza è possibile, infatti oggi siamo entrati dopo aver effettuato tutti un tampone. La seconda è che era necessario unire le vertenze di studenti e lavoratori del mondo dello spettacolo, unire il mondo della cultura, per lanciare un importante segnale politico".

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I lavoratori dello spettacolo chiedono inoltre:

"Misure di sostegno al reddito adeguate al periodo di emergenza e quindi fino a fine 2021, una ripartenza totale del settore con aiuti concreti per tutti gli spazi culturali e l'apertura di un tavolo interministeriale che coinvolga lavoratrici e lavoratori del settore dello spettacolo e cultura con il Ministero del Lavoro il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per una riforma strutturale necessaria di tutto il settore".

LE IMMAGINI DELL'OCCUPAZIONE:

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