Oggi pomeriggio a Milano sarà la drammatica giornata dell’addio ai due sedicenni che hanno perso la vita nella tremenda tragedia dell’ultimo dell’anno in Svizzera.
Oggi l’ultimo saluto per Chiara e Achille a Milano
MILANO – Milano si stringe nel silenzio e nel raccoglimento per Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due ragazzi di 16 anni morti nella tragedia di Capodanno a Crans-Montana.
Nelle ore che precedono i funerali, la città ha risposto con una partecipazione composta e profonda, fatta di veglie continue, preghiere e parole lasciate su carta da chi non li ha mai conosciuti ma sente il bisogno di esserci.
Un pellegrinaggio silenzioso nelle due camere ardenti
Le camere ardenti non si sono mai svuotate. Per Chiara, la cappella del Collegio San Carlo; per Achille, la cappella di San Sigismondo, nel complesso della basilica di Sant’Ambrogio. Luoghi diversi, stesso pellegrinaggio silenzioso. Accanto ad amici e familiari, si fermano cittadini comuni, che leggono, pregano, scrivono. Nei libri delle dediche compaiono messaggi che parlano di coraggio, di perdono, di responsabilità degli adulti. C’è chi si scusa “a nome di chi non è riuscito a proteggervi” e chi affida a poche righe il tentativo di dare un senso a una perdita che senso non ha. Altri parlano di luce, di stelle, di speranza.
La visita dell’arcivescovo Delpini
Nel pomeriggio di ieri l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha fatto visita a entrambe le camere ardenti. All’uscita ha invitato a non fermarsi allo sconforto: “La commozione passa, serve qualcosa di più solido. La speranza e la preghiera sono ciò che può restare”. Delpini ha anche sottolineato la necessità di fare chiarezza sulle responsabilità: “Chiedere giustizia è doveroso. Se i luoghi di festa non sono sicuri, chi li gestisce ha una colpa grave. La giustizia non restituisce i figli, ma resta una richiesta legittima”.
Un messaggio rivolto in particolare ai giovani: non accettare l’idea che la morte e la disperazione siano l’orizzonte inevitabile. Lo aveva ribadito anche durante l’omelia dell’Epifania, parlando della tentazione di perdersi nelle tenebre e della responsabilità di chi sceglie di essere segno di speranza per gli altri.
Sulla stessa linea il sindaco Giuseppe Sala, che ha ribadito come sia necessario arrivare alla verità: “Nessuno potrà restituire i figli alle famiglie, ma è fondamentale che ottengano giustizia. Il nostro Paese deve impegnarsi perché questo accada”. Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha rinnovato la vicinanza istituzionale e personale ai familiari, parlando di una tragedia che ha colpito l’intera comunità nazionale.
Per i funerali oggi Milano osserverà il lutto cittadino
I funerali si svolgeranno in contemporanea alle 14.45: Achille sarà salutato nella basilica di Sant’Ambrogio, con una celebrazione presieduta dall’abate Carlo Faccendini; Chiara nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove a officiare sarà monsignor Alberto Torriani, già rettore del Collegio San Carlo. Due chiese, una sola città unita nel dolore.