Cronaca
arrestato

Lite per motivi di lavoro, netturbino accoltella al petto un collega

L’aggressore ha colpito il 38enne netturbino bucandogli un polmone e recidendogli un’arteria.

Lite per motivi di lavoro, netturbino accoltella al petto un collega
Cronaca Milano Ovest, 15 Marzo 2021 ore 10:21

Lite per motivi di lavoro, netturbino accoltella al petto un collega.

Lite per motivi di lavoro, netturbino accoltella al petto un collega

MILANO – Una lite tra colleghi finita nel sangue.  Un dipendente di Amsa è stato accoltellato al petto da un collega, mentre stavano lavorando vicino all’inceneritore di via Silla. Una ferita profonda ma, per miracolo, non mortale.

Portato di corsa alla clinica Sant’Ambrogio di Milano e operato

L’aggressore ha colpito il 38enne netturbino bucandogli un polmone e recidendogli un’arteria: ha perso tre litri di sangue prima di finire sotto i ferri. Portato di corsa alla clinica Sant’Ambrogio di Milano, è stato preso in cura dal personale medico ed è ora ricoverato nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Per fortuna, non si trova in pericolo di vita.

Netturbino accoltella al petto un collega: il racconto della vittima

Ancora cosciente, è riuscito sabato sera a raccontare di essere stato colpito da un collega, un uomo di 40 anni, per motivi legati al lavoro. Secondo le prime informazioni, pare che il litigio sia iniziato qualche ora prima dell’aggressione, durante le pulizie in strada dopo il mercato di via Ippocrate, e che sia culminato con l’accoltellamento da parte del 40enne.

Fermato dalla Polizia, l'aggressore ha raccontato la sua versione dei fatti

La polizia è andata a bussare alla sua porta e lo ha trovato con la tuta ancora sporca di sangue, con il coltello usato per il ferimento appoggiato sul tavolo della cucina. Una lama che il netturbino ha raccontato di portare sempre con se, in particolare nei turni serali. Ha poi raccontato di essersi difeso perché, secondo la sua versione, il collega lo avrebbe preso a calci e pugni durante il litigio. Saranno gli inquirenti, con indagini sul posto dell’aggressione, testimonianze e visione delle telecamere, a ricostruire l’esatta dinamica. Per ora, il 40enne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e si trova ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.