Il 57enne, interrogato nella mattinata di giovedì nel carcere di San Vittore dai sostituti procuratori Antonio Pansa e Letizia Mannella, avrebbe anche confessato di aver abusato della giovane. A riferirlo è stato il suo difensore, l’avvocato Massimiliano Migliara, precisando che le dichiarazioni sono state rese “in un quadro ancora meramente indiziario”.
Omicidio di Aurora Livoli, il 57enne confessa in carcere la violenza sulla giovane prima dello strangolamento
MILANO – Emilio Gabriel Valdez Velazco ha ammesso di aver ucciso Aurora Livoli. Secondo quanto riportato dal legale, l’uomo avrebbe sostenuto di non essersi reso conto di aver provocato la morte della diciannovenne se non il giorno successivo, dopo aver visto i servizi televisivi sul caso. Valdez Velazco avrebbe raccontato di essere rimasto accanto alla ragazza per ore, convinto che fosse semplicemente addormentata.
La confessione: “Pensavo fosse assopita”
Durante l’interrogatorio, l’uomo avrebbe fornito anche una ricostruzione dell’incontro con Aurora Livoli. I due si sarebbero conosciuti casualmente sulla banchina della stazione Cimiano della linea 2 della metropolitana di Milano. Poco prima, sempre secondo la versione riferita dal difensore, il 57enne avrebbe tentato una rapina ai danni di una connazionale. In quel contesto, Aurora gli avrebbe chiesto un aiuto economico per acquistare un pacchetto di sigarette.
L’avvocato: “Non aveva l’intenzione di ucciderla”
All’uscita dal carcere di San Vittore, l’avvocato Migliara ha parlato di una reazione improvvisa e incontrollata da parte del suo assistito. “Non aveva l’intenzione di ucciderla – ha dichiarato – e si è reso conto di quanto accaduto solo in un secondo momento”. Il legale ha inoltre sottolineato come l’uomo avrebbe mostrato “una profonda alterazione del rapporto con la realtà” al momento dei fatti.
Le indagini proseguono per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’omicidio e verificare le dichiarazioni rese dall’indagato.