Un'azione vigliacca

Incendio nella sede di Sos Lambrate, i soccorritori: "Non è la prima volta, atto vile"

Sarà la relazione dei vigili del fuoco a fare luce su quello che ha tutta l’aria di essere un atto doloso e un accanimento nei confronti dei soccorritori.

Cronaca Milano Est, 23 Marzo 2021 ore 11:08

Incendio nella sede di Sos Lambrate, i soccorritori: "Non è la prima volta, atto vile".

Incendio nella sede di Sos Lambrate, i soccorritori: "Non è la prima volta, atto vile"

MILANO – Il periodo è già complesso, drammatico. Oltre un anno di emergenza che ha cambiato le vite di tutti, a partire da quelle del personale sanitario, impegnato in prima linea nell’affrontare il covid.

Un atto vile contro chi in questo periodo ha combattuto contro la pandemia

Tra le categorie che non si sono mai fermate, che hanno rischiato, che sono andate avanti con forza, c’è quella dei soccorritori. Per questo, un atto solo apparentemente di vandalismo, pesa ancora di più.

Le loro accorate parole

“Questa notte è stato appiccato un incendio nella nostra sede e purtroppo non è la prima volta”, scrivono avviliti sui social i soccorritori di Sos Lambrate. “Non basta questo periodo difficile per un’associazione di volontariato impegnata nell’emergenza covid? C’era bisogno anche dei vandali? Esortiamo tutti ad astenersi da gesti del genere – proseguono i soccorritori – perché provocano danni inimmaginabili, oltre al fatto, il più importante, che si rischia di ferire delle persone che paradossalmente stanno dedicando il loro tempo ad aiutare gli altri”.

Fortunatamente nessuno si è ferito ma i danni alla sede sono ingenti

Secondo le primissime informazioni, per fortuna, non ci sarebbero feriti: chi era dentro la sede di via Amadeo è riuscito a uscire prima che le fiamme avvolgessero anche quella parte della struttura. Grossi danni alla sede della Sos Lambrate: sarà la relazione dei vigili del fuoco, intervenuti in pochi minuti per spegnere le fiamme, a chiarire ogni dettaglio della dinamica e fare luce su quello che ha tutta l’aria di essere un atto doloso e un accanimento nei confronti dei soccorritori