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Il video della donna russa cacciata dalla manifestazione per la pace in Duomo: è la verità?

Il video dura solo pochi secondi e non racconta ciò che realmente sia successo.

Cronaca Milano, 15 Aprile 2022 ore 17:27

C'è un video, diventato virale sui social, che sta facendo discutere: una donna, apparentemente russa, assieme al suo bambino viene cacciata dalla piazza di manifestanti ucraini riunitisi come ormai di consueto in corteo davanti al Duomo di Milano.

Il video che sta facendo discutere

Nel video, dalla durata di neppure un minuto, ciò che viene parzialmente mostrato sembra essere la brutale cacciata di una donna - che dichiara di essere russa - da una delle manifestazioni per la pace e a favore dell'Ucraina avvenuta in piazza Duomo a Milano.

Le immagini, pubblicate sulla pagina Instagram Milano Bella Da Dio, mostrano come più persone della folla si accaniscano verbalmente contro la protagonista del video che, da quanto si comprende, è una donna russa residente in Italia (che infatti parla la nostra lingua anche se con marcato accento straniero) accompagnata da un bambino.

Pochi secondi che non raccontano la storia

Il video dura solo pochi secondi e non racconta ciò che realmente sia successo: come si è arrivati a quello scontro verbale? La donna è stata cacciata solo perché russa o per altri motivi?

Fin dalla prima manifestazione a favore della pace sono stati tantissimi i cittadini russi scesi in piazza al fianco dei fratelli ucraini, dichiarando platealmente - anche con cartelloni e striscioni - di rinnegare questa assurda guerra, pur essendo russi. E nessuno di questi manifestanti è mai stato cacciato per il sol fatto di essere della stessa nazione di Putin. Cos'è dunque successo in quella piazza?

La verità non si conosce

Sotto al video c'è chi scrive:

"Io sono russo, abito a Milano e manifesto con i ragazzi ucraini contro la guerra ogni settimana - non mi hanno mai trattato male in nessun modo, comunicano con me persino in russo senza nessun problema. La signora che ha registrato il video era provocatrice che cercava continuamente a incazzare i manifestanti per avere questo tipo di risposta."

E ancora, un'altra testimonianza di una persona che scrive di essere stata presente e di aver visto la donna russa provocare. Altri ancora affermano che la stessa stava solo facendo domande agli ucraini.
Chi più ne ha più ne metta, insomma.

Ciò che è certo è che una situazione delicata come questa non può essere compresa in un video senza capo né coda di neppure 60 secondi.

 

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