Cronaca
Brutta vicenda

Il sesso a pagamento con una donna transessuale finisce malissimo: il cliente non ha soldi e massacra di botte la prostituta

Per fortuna la vittima ha denunciato tutto e i militari dell'Arma sono riusciti a identificare l'aggressore...

Il sesso a pagamento con una donna transessuale finisce malissimo: il cliente non ha soldi e massacra di botte la prostituta
Cronaca Milano, 03 Ottobre 2022 ore 12:46

Nel pomeriggio del 15 Settembre i Carabinieri hanno dato seguito ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto 42enne risultato autore di una rapina aggravata dal fatto di essere stata consumata all’interno di privata dimora, nei confronti di una donna transgender di 33 anni.

Il sesso a pagamento con una donna transessuale finisce malissimo

Il provvedimento trae origine da un’attività di indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Rho - Stazione di Solaro a seguito della denuncia sporta dalla donna transgender l’11 Luglio 2022. Questa, infatti, dichiarava che il giorno prima, previa inserzione su internet di annuncio finalizzato a rendere prestazioni sessuali a pagamento, aveva ricevuto nell’appartamento sito in Solaro un uomo che, non avendo disponibilità economica per corrispondere la prestazione sessuale, al rifiuto posto in essere dalla donna, la aggrediva con calci e pugni sul volto e al corpo, costringendola a fuggire dall’appartamento. Dopo tale aggressione lo stesso si impossessava del cellulare della donna dileguandosi.

Il cliente non ha soldi e massacra di botte la prostituta

Da queste dichiarazioni scaturiva indagine volta ad acclarare l’autore del reato. Le risultanze investigative raccolte dalla Compagnia di Rho - Stazione Carabinieri di Solaro sono state debitamente rappresentate all’A.G. inquirente con apposita richiesta di applicazione di misura restrittiva, che è stata accolta emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’autore identificato, in relazione all’ipotesi di reato sopra enunciate. Il soggetto è stato associato presso la Casa Circondariale di Monza. L’interrogatorio di garanzia avvenuto il 19 Settembre ha confermato la misura cautelare della detenzione in carcere.

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