Il simbolo rossonero e campione del mondo nel 1982 è morto all’età di 66 anni dopo una drammatica malattia scoperta solo nell’agosto di un anno fa. Il grande giocatore si è spento oggi all’ospedale Humanitas di Rozzano.
Addio a Franco Baresi, leggenda del Milan e della Nazionale
MILANO – Il calcio italiano piange Franco Baresi, scomparso all’età di 66 anni. L’ultima volta l’abbiamo visto a San Siro tra i tedofori della cerimonia di apertura di Milano Cortina insieme allo storico capitano dell’Inter, Giuseppe Bergomi.
A dare la notizia è stato il Milan, il club con cui ha legato l’intera carriera, ricordandolo come una delle figure più rappresentative della propria storia. Capitano, simbolo e bandiera rossonera, Baresi lascia un’eredità sportiva e umana che ha segnato intere generazioni di tifosi.
L’emozionante ricordo del Milan
Il club rossonero ha affidato ai social un messaggio carico di emozione: “La storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno per sempre parte integrante del Dna del Club”.
Ad accompagnare le parole, una fotografia del capitano mentre solleva la Coppa dei Campioni con la scritta “6 per sempre, Capitano”, omaggio alla maglia ritirata dal Milan dopo il suo addio al calcio.
Visualizza questo post su Instagram
In una nota ufficiale la società ha aggiunto: “Non è semplice comunicare la perdita di un battito del nostro cuore. Franco ci ha lasciati, ma continuerà a guidarci con il suo esempio. Baresi è per sempre”.
Una carriera indissolubilmente legata al Milan
Nato a Travagliato, in provincia di Brescia, nel 1960, Franco Baresi è considerato uno dei più grandi difensori di tutti i tempi. Dopo essere stato scartato dall’Inter durante un provino, entrò nel settore giovanile del Milan nel 1974 e non lasciò mai più i colori rossoneri.
Ha vestito la maglia del Milan dal 1977 al 1997, attraversando anche le due stagioni in Serie B e diventando capitano della squadra per quindici anni. Insieme a Paolo Maldini, Mauro Tassotti e Alessandro Costacurta ha formato una delle difese più forti della storia del calcio.
I successi con il Milan e con la Nazionale
Con il Milan ha conquistato un palmarès straordinario: sei Scudetti, tre Coppe dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, due Supercoppe UEFA e quattro Supercoppe Italiane, diventando il simbolo della squadra allenata da Arrigo Sacchi.
Con la maglia azzurra ha collezionato 81 presenze e un gol. Fece parte della spedizione che vinse il Mondiale del 1982 in Spagna, senza però scendere in campo, mentre fu il capitano dell’Italia ai Mondiali del 1994 negli Stati Uniti, conclusi con la sconfitta ai rigori nella finale contro il Brasile.
Dopo il ritiro
Terminata la carriera agonistica, il Milan ritirò la storica maglia numero 6. Baresi continuò a lavorare per il club ricoprendo diversi incarichi, dalle giovanili al ruolo di brand ambassador, fino a diventare vicepresidente onorario.
Nel 2021 ricevette l’Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano. La sua ultima apparizione pubblica, dopo la scoperta un anno fa di un nodulo polmonare che gli fu rimosso con un intervento, risale al febbraio 2026, quando fu l’ultimo tedoforo della Fiamma olimpica allo stadio di San Siro durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali, insieme all’amico ed ex rivale Beppe Bergomi.
Il cordoglio del mondo del calcio
Immediati i messaggi di vicinanza da tutto il panorama calcistico. Dall’Inter, alla Curva Sud al Napoli passando per, Juventus, Roma e Lazio, numerosi club hanno voluto rendere omaggio a una figura che ha segnato la storia del calcio italiano. Commosso anche il ricordo del vice presidente dell’Inter Javier Zanetti, che ha scritto sui social: “Bandiera, Capitano, Leggenda. 6 per sempre. Buon viaggio, Franco”.
Il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha definito Baresi “una delle leggende del calcio italiano, simbolo della Nazionale e esempio di attaccamento alla maglia” annunciando che verrà ricordato nelle prossime gare degli Azzurri.
Il cordoglio delle istituzioni
Anche le istituzioni hanno espresso il proprio dolore per la scomparsa dell’ex capitano rossonero.
Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana lo ha definito “una bandiera autentica dello sport, esempio di lealtà, dedizione e straordinaria umanità. Un campione sul campo e nella vita che continuerà a vivere nel cuore di tutti gli sportivi”.
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha invece affidato ai social un messaggio di cordoglio a nome della città: “Non solo una bandiera del Milan, ma un simbolo di dedizione e lealtà che ha reso grande Milano e l’Italia nel mondo. Milano lo ricorderà”.