Grazie alla diffusione delle immagini estrapolate dalle telecamere di video sorveglianza, la donna trovata morta due giorni fa in via Paruta é stata identificata in Aurora Livoli, 19enne nata a Roma e residente nella provincia di Latina. L’allontanamento della giovane, fanno sapere i carabinieri, risale allo scorso 4 novembre ed era stato denunciato dalla famiglia, che aveva poi avuto un ultimo contatto telefonico con lei nella mattinata del 26 novembre quando aveva riferito loro di stare bene e di non essere intenzionata a fare rientro.
Il mistero di via Paruta: identificata la vittima
MILANO – Ha finalmente un nome il corpo senza vita rinvenuto all’alba di lunedì nel cortile di un complesso residenziale in via Paruta, a ridosso di via Padova.
La svolta nelle indagini è arrivata grazie alla diffusione di alcuni fotogrammi estratti dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Il padre della ragazza, dopo aver visto le immagini online, si è recato immediatamente presso la caserma dei Carabinieri di Fondi per il riconoscimento ufficiale. Purtroppo, la conferma definitiva è giunta attraverso le drammatiche foto del cadavere mostrate dagli inquirenti.
I familiari avevano denunciato la scomparsa lo scorso 10 dicembre, esprimendo fin da subito il timore che Aurora fosse finita in un giro di “cattive compagnie” nel capoluogo lombardo, città che la giovane aveva già frequentato in passato per via di alcune amicizie legate a contesti di disagio sociale.
La dinamica: il mistero dell’accompagnatore
I video acquisiti dagli investigatori mostrano gli ultimi istanti di vita della diciannovenne. Nelle riprese si vede Aurora camminare verso il cortile di via Paruta, apparentemente tranquilla, seguita da un giovane alto e magro, con i capelli ricci e un giubbotto scuro.
Le immagini suggeriscono che fosse la ragazza a fare strada verso l’area interna degli stabili. Tuttavia, i filmati mostrano il giovane uscire dal medesimo cortile da solo, diverso tempo dopo.
L’ombra della violenza: oggi l’autopsia
Il ritrovamento del corpo ha sollevato interrogativi inquietanti sulle cause del decesso. Aurora è stata trovata parzialmente svestita, con gli indumenti intimi e le calze abbandonati accanto al cadavere, come se qualcuno avesse tentato di rivestirla frettolosamente. Sul viso e sul collo sono stati riscontrati ematomi compatibili con un’aggressione fisica o uno strangolamento.
L’autopsia, prevista per la giornata di oggi presso l’Istituto di Medicina Legale, sarà fondamentale per: determinare l’esatta causa della morte, accertare l’eventuale presenza di violenza sessuale e verificare se il decesso sia avvenuto nel vialetto o se il corpo sia stato trasportato lì dopo una morte avvenuta in un appartamento vicino.
Indagini a una svolta
I Carabinieri della compagnia Porta Monforte e del Nucleo Investigativo, coordinati dal pm Antonio Pansa, stanno ora setacciando i tabulati telefonici della vittima. Gli inquirenti hanno già interrogato diverse persone appartenenti alla cerchia di conoscenze “di strada” della giovane. L’identificazione del ragazzo che compare nei video potrebbe essere imminente e rappresentare la chiave definitiva per risolvere il mistero di via Paruta.