Cronaca
rito abbreviato

Il capo ultras del Milan Luca Lucci condannato a 7 anni di carcere

La condanna è per traffico di droga: a dicembre era stato scoperto importare ingenti quantitativi di stupefacenti dal Marocco e dal Sudamerica.

Il capo ultras del Milan Luca Lucci condannato a 7 anni di carcere
Cronaca Milano, 05 Maggio 2022 ore 12:16

Era stato scoperto importare ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti dal Marocco e dal Sudamerica: ora tramite processo abbreviato arriva la condanna a 7 anni di carcere per Luca Lucci, storico capo ultrà del Milan.

7 anni di carcere per traffico di droga

Aveva scelto di patteggiare, così da ottenere automaticamente uno sconto di pena, che però è arrivata ugualmente cara e salata: il gup Chiara Valori ha infatti pronunciato una sentenza di condanna a 7 anni di carcere per il capo ultrà della curva sud del Milan, Luca Lucci.

Secondo quanto emerso dalle indagini Lucci era l'organizzatore di un traffico illegale di droga proveniente dal Marocco e dal Sudamerica: l'ultrà impartiva direttive attraverso il software Encrochat, installato su un telefono cellulare" utilizzando "un'utenza telefonica olandese". Lucci accedeva al sistema criptato di chat tramite il nome di "belvaitalia".

LEGGI ANCHE: Confiscati beni per oltre un milione al capo ultras del Milan Luca Lucci

Aveva già precedenti condanne

In passato Luca Lucci la mano della giustizia l'aveva già conosciuta: anni fa aveva patteggiato una pena a un anno e mezzo sempre per droga ed era stato condannato a ben 4 anni e 6 mesi dopo aver colpito con un pugno un tifoso dell'Inter, che si era poi suicidato.

Quella a 7 anni è dunque una pena che si aggiunge all'elenco.

LEGGI ANCHE: Ultras del Milan importavano chili di droga dal Marocco e dal Sudamerica

Altri tre imputati

Sono state invece stabilite condanne più miti nei confronti degli altri tre imputati finiti in manette assieme a Lucci lo scorso Dicembre, che dovranno scontare un tempo tra i 2 anni e 4 mesi e i 3 anni e 4 mesi in carcere.

A dicembre erano complessivamente state fermate otto persone delle quali tre finite in carcere, quattro agli arresti domiciliari e uno sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria con divieto di dimora.

 

 

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter